Un pareggio ricco di emozioni e colpi di scena quello maturato al termine della sfida tra Varese e Lentigione, terminata sul punteggio di 1-1. Alla rete iniziale dei padroni di casa firmata da Beretta ha risposto in extremis Bontempi, prima del decisivo intervento del portiere biancorosso Mangano che al novantaquattresimo ha ipnotizzato Nappo dal dischetto, salvando il risultato.

Un punto che lascia sensazioni contrastanti nell'ambiente bosino, come confermato dalle parole dell'allenatore del Varese, Andrea Ciceri. Il mister non ha nascosto la propria delusione per la vittoria sfumata nel finale: «L'amarezza è davvero grandissima, specie se si considera che assaporavamo la conquista dell'intera posta in palio fino a pochissimi istanti dal termine e di fronte avevamo un avversario di assoluto valore».

L'analisi del tecnico biancorosso si è poi soffermata sull'atteggiamento della squadra e sulla disattenzione difensiva che ha portato al pari avversario: «Ai miei calciatori non ho proprio nulla da rimproverare, sul terreno di gioco hanno dato veramente ogni singola energia. Tuttavia, incassare la rete dell'uno a uno consentendo al loro unico attaccante di staccare indisturbato all'interno dell'area piccola fa estremamente male».

Oltre al risultato, a far discutere sono state le decisioni del direttore di gara, duramente contestate da mister Ciceri: «C'è profonda rabbia anche per le decisioni arbitrali che ci hanno penalizzato. Gli interventi dubbi nell'area di rigore ai danni di Favale e Beretta parevano chiarissimi e portarsi sul doppio vantaggio avrebbe indubbiamente indirizzato la gara su binari differenti».

Nel corso della seconda frazione di gioco la compagine ospite ha provato a spingere sull'acceleratore, proponendosi con maggiore insistenza in avanti: «Nel secondo tempo il Lentigione ha avuto il merito di schiacciarci nella nostra metà campo, eppure non abbiamo mai avvertito l'impressione di dover cedere ed eravamo costantemente in grado di creare insidie».

Il mister del Varese ha rivolto anche un appunto chiaro a chi è subentrato a gara in corso: «Chi entra a partita in corso deve comprendere al volo che la strada non è in discesa. In duelli così intensi è indispensabile farsi trovare pronti fin da subito e cogliere l'andamento del match per dare un contributo concreto».

Infine, la valutazione complessiva sul punto conquistato e il retroscena sul cartellino rosso ricevuto: «In linea generale un pareggio contro un club di questo livello potremmo anche ritenerlo accettabile, e a conti fatti ci teniamo ben stretto questo punto ottenuto unicamente per merito della grande parata di Mangano sul penalty conclusivo. La mia espulsione? Ricerco costantemente la compostezza, ma vedermi allontanato soltanto per essermi fatto prendere dalla gioia ed essere entrato in campo a festeggiare l'intervento di Giulio a match ormai terminato mi è sembrato un provvedimento decisamente esagerato».

Sezione: Serie D / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 09:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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