Un successo prezioso e sofferto quello conquistato dalla Virtus Francavilla contro il Gladiator, che regala tre punti pesanti ai pugliesi. Al termine della contesa, l'allenatore della formazione biancazzurra Bruno Trocini ha analizzato la prestazione dei suoi uomini, evidenziando sia gli aspetti positivi emersi sul terreno di gioco sia le situazioni su cui la squadra dovrà inevitabilmente lavorare.

Il condottiero della compagine imperiale ha espresso viva soddisfazione per l'impatto iniziale alla gara, pur con qualche appunto sulla gestione dei momenti di pressione: «L'avvio di gara mi è garbatamente piaciuto per la qualità espressa e per la determinazione, e c'erano le condizioni per realizzare qualche rete in più. Esprimo la mia gioia per la prova dei calciatori, abili nel saper stringere i denti nei momenti complessi. Di contro, non mi ha entusiasmato la carenza di lucidità nella gestione del pallone, occorre mantenere la serenità tipica di chi sa godersi la situazione attuale. Sotto il profilo della maturità complessiva abbiamo ancora ampi margini di crescita».

La disamina del tecnico della Virtus Francavilla si è poi spostata sulle variazioni tattiche adottate a gara in corso e sulle difficoltà legate alla gestione dei cambi e delle precarie condizioni fisiche: «Ho deciso di avanzare Russo nel ruolo di punta poiché ritenevo che Malva non fosse pienamente dentro la partita. Abbiamo incontrato qualche affanno di troppo, poi con l'innesto di Coniglio siamo riusciti a ritrovare il giusto assetto. È stata una sfida caratterizzata dalla sofferenza, poiché di fronte ad acciacchi di natura atletica la gestione si complica notevolmente, ma sono estremamente felice per l'esito finale. Saper soffrire fa parte di questo percorso».

Trocini ha poi rimarcato le differenze rispetto alle precedenti uscite stagionali, applaudendo comunque l'impatto dei subentrati e la vicinanza della piazza: «Nelle precedenti uscite avevamo l'abitudine di conservare un ritmo elevato effettuando le cinque avvicendamenti in contemporanea, mentre oggi gli elementi dalla panchina sono subentrati gradualmente rispondendo presente. Sono davvero felice per il gruppo e per la nostra tifoseria».

Nel corso dell'intervista si è toccato anche il tema del suo ritorno sulla panchina della formazione pugliese e della proficua intesa con la dirigenza: «Ero convinto di trovare l'ambiente ideale per sviluppare un ottimo lavoro. Con il direttore sportivo Fernandez sussiste un rapporto di massima fiducia e operiamo in totale sintonia. Nel momento in cui ho dato la mia disponibilità, ero guidato dal profondo desiderio di guidare una rosa di calciatori capace di viaggiare a ritmi altissimi. Questo aspetto ha rappresentato per me uno stimolo enorme».

In conclusione, la guida tecnica dei biancazzurri ha dedicato un pensiero al prestigioso traguardo personale raggiunto, rappresentato dalle cento presenze ufficiali alla guida del club: «Raggiungere le cento apparizioni mi ha riempito d'orgoglio, era un traguardo a cui tenevo in modo particolare e mi auguro con tutto il cuore che possa rappresentare soltanto il punto di partenza per il futuro».

Sezione: Serie D / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 10:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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