Nonostante il roboante 4-1 maturato sul campo del Seravezza, Gill Voria ha analizzato la prestazione del suo Siena con estremo rigore, evitando facili entusiasmi e concentrandosi sugli aspetti che ancora necessitano di una crescita strutturale.
«Devo essere onesto, oggi non sono del tutto d'accordo con chi parla di un approccio perfetto: secondo me non siamo partiti nel migliore dei modi» ha esordito il tecnico biancorosso nel post-gara. «Gran parte del merito va al Seravezza, un'ottima compagine che dimostra pienamente di meritare la posizione che occupa in classifica».
Voria ha spiegato la sua insoddisfazione per la fase iniziale del match, legata soprattutto ai tempi di pressione della squadra: «Per nostra scelta tattica teniamo sempre molti elementi offensivi avanzati. Volevo una squadra che spingesse ancora di più in avanti, ma all'inizio abbiamo sbagliato i tempi e le uscite».
L'allenatore ha poi evidenziato un momento chiave che avrebbe potuto cambiare l'inerzia della sfida: «È vero che abbiamo giocatori capaci di far male nelle ripartenze, ma se Michelin non compie quella parata decisiva, magari passano in vantaggio loro e la partita prende una piega completamente diversa».
«Nell’arco dei novanta minuti abbiamo dimostrato di essere una formazione forte quanto loro e abbiamo fatto ciò che dovevamo» ha proseguito il mister. «Tuttavia, resto convinto che dovevamo iniziare con un piglio diverso; chiedevo ai ragazzi di uscire più forte quando non avevamo il possesso per recuperare subito la palla».
L'analisi tattica si è fatta più profonda quando Voria ha discusso lo schieramento di centrocampo: «Avevo impostato la formazione con Nardi, Mastalli e Rossi in mezzo al campo perché volevo che fossero più alti e tenaci nell'andare in avanti. Se avessi voluto difendermi, avrei certamente fatto altre scelte».
«So che sto cercando il pelo nell'uovo dopo un risultato così rotondo, e ovviamente sono soddisfatto, ma sono abituato a osservare le cose che hanno funzionato meno» ha precisato il tecnico. «Ad esempio, il gol che abbiamo subito mi dà fastidio: è stato quasi regalato da parte nostra».
Secondo l'allenatore senese, è proprio su questi dettagli che si costruisce un futuro vincente: «Per trasformarsi in una grande squadra e ambire a traguardi importanti, queste situazioni vanno assolutamente migliorate. Non possiamo permetterci di concedere reti in quel modo».
Un segnale positivo è arrivato però dalla gestione dei calci piazzati, un fattore che sta diventando un'arma in più per i bianconeri: «Su quel versante siamo migliorati molto. Conti, se non sbaglio, ha segnato il suo terzo gol da corner; oggi è stato bravo a sbucare nel momento giusto».
In chiusura, Voria ha ribadito la necessità di mantenere alta la concentrazione, valorizzando quanto di buono fatto dai suoi calciatori ma senza smettere di pretendere la perfezione: «Siamo stati efficaci, ma il percorso di crescita passa attraverso l'analisi dei nostri errori, anche dopo una grande vittoria esterna».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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