Nonostante l'atmosfera di festa che ancora avvolge il Tenni per la recente promozione in Serie C, il Treviso cade tra le mura amiche contro un Conegliano cinico e motivato. I biancocelesti, pur avendo approcciato la gara con la giusta mentalità, non sono riusciti a dare continuità al vantaggio iniziale, subendo la rimonta degli ospiti.
Al termine del match, mister Edoardo Gorini ha espresso il suo rammarico per un risultato che non rispecchia quanto visto in campo, specialmente nella prima frazione di gioco. «Dispiace perdere una partita così, anche perché nel primo tempo avremmo potuto chiuderla sul 3-0» ha dichiarato con schiettezza l'allenatore trevigiano.
Secondo il tecnico, la mancanza di cattiveria sotto porta è stata decisiva ai fini del risultato finale: «Abbiamo creato tanto, ma purtroppo abbiamo concretizzato poco. In partite come queste, se non chiudi i conti quando ne hai l'occasione, rischi sempre di subire il ritorno degli avversari, che oggi erano molto determinati».
La sfida si è poi spostata sui binari dell'equilibrio e della fisicità nella seconda parte del match. «Nella ripresa la gara si è giocata prevalentemente sugli episodi e non siamo stati capaci di rimetterla in equilibrio» ha proseguito Gorini nella sua analisi. «Sarebbe comunque stato bello vincere per completare al meglio la splendida cornice di pubblico di oggi».
Nonostante la sconfitta interna, l'allenatore ha voluto salvare la prestazione e l'atteggiamento professionale dei suoi ragazzi, che non hanno staccato la spina nonostante l'obiettivo stagionale sia già stato ampiamente raggiunto con il salto di categoria.
«In ogni caso, la squadra ha interpretato bene la partita ed era mentalmente presente sul terreno di gioco» ha sottolineato con forza Gorini, allontanando ogni dubbio su un possibile calo di tensione. «È solo mancato l’ultimo passaggio per riuscire a scardinare nuovamente la difesa avversaria».
Il Treviso, passato in vantaggio con Brevi, è stato poi raggiunto e superato dalle reti di Nicoloso e Zigoni, pagando a caro prezzo le poche sbavature concesse a un Conegliano che ha saputo sfruttare ogni minima opportunità per portare a casa punti pesanti in ottica Playoff.
Resta comunque la consapevolezza di una stagione straordinaria, anche se l'amarezza per non aver regalato un'ultima gioia casalinga ai 2.500 spettatori presenti è evidente nelle parole del mister, già proiettato verso il futuro professionistico della società.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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