L'Ancona ribalta il risultato contro il Fossombrone in un finale vietato ai deboli di cuore e mister Agenore Maurizi, nel post-partita, esalta il carattere indomito dei suoi ragazzi. Una vittoria che arriva dopo aver fallito un calcio di rigore a dieci minuti dal termine, dimostrando una forza mentale fuori dal comune.
«L'abbiamo ribaltata, l'abbiamo ribaltata davvero nonostante un primo tempo dove avevamo creato moltissimo» ha commentato a caldo il tecnico biancorosso. «Sull'unica azione avversaria, un lancio lungo del portiere, ci siamo fatti trovare un po' impreparati, ma già nella prima frazione meritavamo ampiamente il vantaggio».
Il momento del rigore fallito da Zini poteva rappresentare il colpo di grazia, ma Maurizi non ha mai smesso di crederci: «Sinceramente non avevo così tanto timore, sentivo che potevamo ancora farcela perché vedevo la squadra bene fisicamente. Avevamo trovato le chiavi giuste per sfondare su quella corsia laterale».
L'allenatore ha poi svelato un retroscena sulla gestione delle energie di alcuni singoli, invisibile a chi guarda dalla tribuna: «Sappiamo che Belcastro ha un'autonomia di circa sessanta minuti per via di alcuni problemi strutturali. Oggi ha iniziato a darsi segnali di affaticamento già al sessantaduesimo, e sono dettagli che fuori non si notano».
Proprio su questo punto, Maurizi ha rivendicato il ruolo di chi vive lo spogliatoio quotidianamente: «Quelli che stanno fuori parlano sempre, ma come dico spesso, il miglior conoscitore di una casa è colui che la abita. Io vivo queste tensioni incredibili e devo gestire situazioni che agli occhi degli altri sfuggono».
La reazione della squadra dopo l'errore dal dischetto è stata l'immagine simbolo della giornata: «Zini era letteralmente vuoto, stava piangendo dopo il rigore sbagliato. Eppure, in soli due minuti, si è rimesso in moto e ha letteralmente devastato gli avversari. Cosa gli ho detto in quel momento? È assolutamente irripetibile».
Nonostante la rincorsa in classifica, il tecnico rifiuta categoricamente di parlare di rimpianti per i punti persi in precedenza: «I rimpianti non devono far parte del DNA di questa squadra. Noi stiamo portando avanti un campionato eccezionale, collezionando vittorie incredibili e rocambolesche, soprattutto lontano da casa».
Per Maurizi, il percorso dell'Ancona resta straordinario a prescindere dall'esito finale: «Gli incidenti di percorso capitano a tutti, persino al Milan. Noi abbiamo sbagliato emotivamente solo una gara, ma in un girone di ritorno con undici vittorie e due pareggi, non posso che parlare di qualcosa di straordinario».
Il mister preferisce non commentare i risultati e gli episodi arbitrali che interessano le dirette concorrenti, come il rigore concesso all'Ostiamare nel finale: «Ho troppa esperienza per non sapere come vanno certe cose, ma preferisco pensare che non mi interessi nulla. Sono abituato a guardare solo a quello che succede in casa mia».
In vista delle ultime fatiche stagionali, l'obiettivo resta quello di mantenere alta la tensione senza farsi condizionare: «Domenica giocheremo contro la Sammaurese e sarà un'altra battaglia. Dobbiamo pensare solo a fare risultato e a giocare bene, senza compiere passi falsi, poi vedremo cosa succederà sugli altri campi».
La forza dell'Ancona, secondo il suo condottiero, risiede proprio nell'equilibrio interno: «Questa squadra non si deprime mai per una sconfitta e non si esalta eccessivamente per una vittoria. Siamo pronti a fare qualcosa di straordinario, ma dobbiamo continuare a ragionare partita dopo partita».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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