Il derby dello Stretto regala emozioni forti e un verdetto che lascia l'amaro in bocca al Messina, capace di sognare il colpaccio esterno fino a pochissimi minuti dal triplice fischio. Al Granillo termina 1-1 tra Reggina e giallorossi, con gli amaranto che riescono a evitare la sconfitta soltanto grazie a una zampata nel finale, nonostante un avvio di gara che sembrava presagire un pomeriggio ben diverso per la formazione di casa.

L'esordio di Vincenzo Feola sulla panchina del Messina ha ridato linfa e coraggio ai peloritani, che si sono presentati in terra calabra con un assetto solido e alcune novità tattiche rilevanti, come gli inserimenti di Aprile, Orlando e Tedesco. Di fronte, una Reggina reduce da una striscia impressionante di vittorie, ma costretta a fare i conti con assenze pesanti come quelle di Barillà e Chirico, oltre alla squalifica di Girasole.

Il match si accende subito sotto una cornice di pubblico imponente, con circa 7.500 spettatori che rendono l'atmosfera elettrica. Al 4' la Reggina va vicinissima al vantaggio con una punizione velenosa di Di Grazia che colpisce la parte interna della traversa, rimbalzando però al di qua della linea bianca. La tensione agonistica esplode poco dopo in una rissa tra Tedesco e Adejo, sintomo di un derby sentito che l'arbitro fatica a placare senza ricorrere ai cartellini.

Mentre gli amaranto sprecano occasioni nitide con Mungo e Giuliodori, quest'ultimo ipnotizzato da un ottimo Giardino in uscita, il Messina cresce vistosamente nella gestione del campo. Toure e Tedesco diventano spine costanti nel fianco della difesa locale, con il franco-maliano che reclama anche un rigore dopo un contatto dubbio con Adejo.

Al minuto 40 il punteggio si sblocca a favore degli ospiti: su un calcio d'angolo battuto dalla destra, Giuseppe Tedesco si avventa sul pallone e in spaccata batte Lagonigro, firmando la sua terza rete stagionale e la prima lontano dalle mura amiche. Una disattenzione collettiva della retroguardia reggina che gela il pubblico di fede amaranto e manda le squadre al riposo sullo 0-1.

Nella ripresa, giocata sotto una pioggia battente, la Reggina prova a scuotersi ma il Messina sfiora il raddoppio con Touré, bloccato in due tempi dall'estremo difensore di casa. Torrisi tenta allora di cambiare l'inerzia della sfida inserendo forze fresche, ma i cambi non sembrano inizialmente dare i frutti sperati, con gli amaranto che appaiono stanchi e poco lucidi negli ultimi venti metri.

I peloritani si rendono pericolosi in contropiede con le folate di Oliviero e Saverino, mentre il Granillo inizia a rumoreggiare di fronte alle difficoltà della propria squadra nel trovare varchi. La svolta arriva però nell'ultimo segmento di gara: dopo l'infortunio del neo-entrato Edera, subentra il giovane Palumbo, ventenne di Gioia Tauro cresciuto proprio nel settore giovanile della Reggina.

Al minuto 83 De Caro compie un intervento miracoloso su Ferraro, ma è solo il preludio al pareggio. All'88', su un cross perfetto di Sartore, Palumbo svetta di testa a centro area e trafigge la difesa ospite, regalando il pari ai suoi. Nel lunghissimo recupero di sei minuti, lo stesso Palumbo sfiora addirittura la clamorosa doppietta, ma Giardino è monumentale nel deviare sopra la traversa.

Per il Messina resta il rimpianto di aver accarezzato una vittoria storica che avrebbe dato una spinta incredibile alla rincorsa salvezza, ora distante quattro punti complice il KO della Vibonese. La Reggina, dal canto suo, salva l'imbattibilità e resta in scia della vetta, preparandosi alla prossima sfida con la consapevolezza di aver sofferto oltremodo contro un avversario rigenerato.

IL TABELLINO

REGGINA-MESSINA 1-1

MARCATORE: 40′ pt Tedesco (M), 43′ st Palumbo (R).

REGGINA: Lagonigro; Giuliodori, Adejo, D. Girasole, Distratto; Macrì (46′ st Salandria), Fofana; Ragusa (19′ st Guida), Mungo (10′ st Edera, 31′ st Palumbo), Di Grazia (19′ st Sartore); Ferraro. In panchina: Summa, Verducci, Lanzillotta, Laaribi. All. Torrisi.

MESSINA: Giardino; De Caro, Trasciani, Bosia (1′ pt Werner), Orlando; Saverino, Garufi, Aprile; Tourè, Tedesco (35′ st Roseti), Oliviero (39′ st Zerbo). In panchina: Sorrentino, Pedicone, Zucco, Kaprof, Maisano, Bonofiglio. All. Feola.

ARBITRO: Barbetti di Arezzo. Assistenti: Mongelli di Chieti e Colella di Imperia.

NOTE – Ammoniti: Bosia (M), Tedesco (M), Trasciani (M), Orlando (M), Macrì (R). Corner: 9-4. Recupero: 2′ pt e 6′ st. Spettatori: circa 7.500.

Sezione: Serie D / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 17:25
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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