L'Union Clodiense non si ferma e, dopo il prezioso successo interno ottenuto contro la Luparense, mette nel mirino il prossimo ostacolo rappresentato dal Legnago Salus. Il clima intorno alla compagine lagunare è dei migliori, merito di una striscia di risultati che ha blindato la posizione in classifica e alimentato un entusiasmo sempre più contagioso tra i tifosi e all'interno dello spogliatoio.
La sfida in terra veronese si preannuncia complessa, poiché il Legnago arriva all'appuntamento galvanizzato dalla recente vittoria sul Cjarlins Muzane, confermandosi avversario di spessore e solidità. Mister Vecchiato, nel presentare la gara, ha sottolineato come la gioia per i tre punti conquistati nell'ultimo turno debba essere il carburante per affrontare questa nuova trasferta con lo spirito giusto.
«Vincere crea sicuramente energie ed entusiasmo. Stiamo vivendo un bellissimo periodo e vogliamo affrontarlo con grande entusiasmo e con la voglia di continuare su questa strada», ha dichiarato l'allenatore, evidenziando come il successo sia la miglior medicina per preparare impegni così ravvicinati e delicati in questa fase del torneo.
Analizzando le caratteristiche della squadra di casa, il tecnico dell'Union Clodiense ha messo in guardia i suoi riguardo alla qualità di un gruppo capace di adattarsi a diversi contesti di gara. Pur riconoscendo il valore degli avversari, Vecchiato preferisce mantenere il focus sulla crescita dei propri ragazzi, convinto che l'atteggiamento faccia sempre la differenza.
«Il Legnago Salus è un’altra ottima squadra, come Luparense e Cjarlins Muzane, magari con caratteristiche diverse ma sicuramente pericolosa. Però ormai sappiamo bene che per noi ogni avversario è una tappa importante del percorso e dobbiamo pensare soprattutto a noi stessi», ha spiegato il mister, ribadendo la filosofia di guardare avanti un passo alla volta.
Il momento magico che sta vivendo la squadra è frutto di un lavoro costante che ha portato i biancorossi a occupare posizioni che, fino a pochi mesi fa, sembravano difficili da pronosticare. Questo scenario porta con sé una dose naturale di pressione, che però lo staff tecnico sta cercando di gestire con intelligenza, mantenendo i piedi ben saldi per terra senza rinunciare al sorriso.
«Di questo momento ne parliamo ed è qualcosa che qualche tempo fa forse era impensabile. Lo viviamo con serenità, a volte ci scherziamo anche, però è chiaro che sentiamo la responsabilità di continuare in questa direzione e di fare il massimo possibile», ha ammesso l'allenatore, evidenziando il sottile equilibrio tra ambizione e leggerezza mentale.
Dal punto di vista dell'approccio tattico e caratteriale, la richiesta alla squadra è di non smarrire la propria identità, accettando anche le fasi di gioco in cui bisogna rintanarsi e proteggere il risultato. Il calcio, d'altronde, è fatto di cicli all'interno della stessa partita e saper soffrire è una dote fondamentale per chi vuole restare ai vertici della classifica.
«A noi basta davvero continuare così. Sappiamo che ci sono momenti in cui dominiamo la partita e altri in cui bisogna soffrire: fa parte del calcio. Nessuno vince senza fatica, quindi dobbiamo continuare a lavorare, a fare fatica e ad aiutarci, sia con la palla che senza», ha ribadito Vecchiato con la consueta schiettezza, elogiando lo spirito di sacrificio dei suoi.
Per quanto riguarda le rotazioni, l'Union Clodiense dovrà fare a meno dello squalificato Rosso, una defezione pesante nello scacchiere tattico del mister. Arrivano però notizie confortanti dall'infermeria per quanto riguarda Gnago, uscito malconcio dall'ultimo incontro ma in netto recupero rispetto alle previsioni iniziali della vigilia.
«Gnago sta meglio di quanto pensassi. Sicuramente domani sarà almeno in panchina e per noi è una bella notizia», ha confermato il tecnico, tirando un sospiro di sollievo per il parziale recupero di un elemento così influente. La sua presenza, anche solo a partita in corso, rappresenta un'arma in più per scardinare la difesa del Legnago.
Infine, un pensiero sulla gestione della volata finale, dove il fattore campo sembra passare in secondo piano rispetto alla posta in palio. Con il numero delle partite che si assottiglia, ogni punto assume un valore specifico immenso e la distinzione tra gare casalinghe ed esterne sfuma di fronte alla necessità di dare fondo a ogni energia rimasta.
«Adesso, sinceramente, giocare in casa o fuori cambia poco: le partite diminuiscono e i punti in palio sono sempre tre. Dobbiamo arrivare alla fine senza avere alcun rimpianto e dando tutto quello che abbiamo», ha concluso Vecchiato, lanciando un messaggio di totale determinazione per quello che si preannuncia come uno scontro d'alta quota vibrante e incerto.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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