La Triestina si prepara a scendere nuovamente in campo allo stadio Nereo Rocco per affrontare il Novara, in un match che si preannuncia delicato per il cammino degli alabardati. Mister Giuseppe Marino ha analizzato il momento della squadra, partendo da una notizia attesa che ridà ossigeno al reparto offensivo, pur predicando prudenza nella gestione delle risorse.
«La buona notizia di questa settimana è che Vertainen è tornato in gruppo, sicuramente è un rientro che va gestito a livello di minutaggio, ma già averlo a disposizione è importante» ha esordito il tecnico, sottolineando come la disponibilità dell'attaccante sia un tassello fondamentale in un mosaico che, specialmente nel reparto arretrato, sta vivendo diverse criticità.
La difesa resta infatti il settore più monitorato a causa di una condizione fisica generale ancora precaria per diversi elementi. Le difficoltà emerse nella recente trasferta di Renate, sia in termini di organico che di infortuni occorsi durante il match, hanno obbligato lo staff tecnico a un lavoro supplementare per cercare di rimettere in sesto i giocatori di ruolo.
«Stiamo cercando di recuperare un po’ le forze, vedendo chi può essere disponibile per darci una mano» ha ammesso Marino, lasciando aperta la porta a possibili novità tattiche. Un eventuale cambio di modulo nel pacchetto difensivo dipenderà strettamente dalle risposte dei singoli: a Renate l'emergenza era tale da dover adattare Silvestro e Anzolin in posizioni non del tutto naturali per necessità.
Il mister ha poi voluto fare chiarezza sulla discontinuità di rendimento, evitando paragoni diretti tra le varie sfide stagionali. Se contro l'Inter si era vista una squadra compatta, l'ultima uscita ha pagato dazio agli episodi e alla fragilità psicologica che talvolta colpisce un gruppo così giovane, specialmente dopo il rigore fallito e il raddoppio subito in avvio di ripresa.
«L’atteggiamento sicuramente viene rafforzato con la fiducia che si acquisisce durante la gara, nella precedente sappiamo benissimo che certi episodi hanno un po’ buttato giù i ragazzi. Questo non deve accadere» ha puntualizzato l'allenatore, conscio che l'abbassamento dell'età media e la perdita di veterani come Moretti abbiano tolto un po' di quel carisma necessario nei momenti bui.
Nonostante queste ombre, Marino riconosce alla sua squadra una grande resilienza e una voglia costante di fare bene. Il percorso di crescita passa inevitabilmente attraverso i passi falsi, una tappa obbligata per dei ragazzi che stanno accumulando esperienza sul campo, anche se questo comporta rischi evidenti sulla gestione del risultato finale.
«Sicuramente dobbiamo migliorare questa alternanza di rendimento, ma è anche vero che questo paragone lo si può fare quando si ha a disposizione sempre la stessa squadra. Fa male perché in partita un errore può condizionare un risultato, ma è anche sbagliando che si cresce» ha spiegato con estrema lucidità il tecnico alabardato.
L'attenzione si sposta ora sul Novara, un avversario che secondo Marino non va assolutamente sottovalutato guardando semplicemente la graduatoria. I piemontesi hanno dimostrato di avere doti fisiche e un'aggressività che possono mettere in crisi chiunque, specialmente in un periodo in cui sembrano aver trovato la giusta quadra.
«Domani ci aspetta una partita contro un’avversaria che secondo me non rappresenta per qualità i punti che ha in classifica. Noi dovremo opporre le nostre caratteristiche cercando di sbagliare il meno possibile, soprattutto mettendoci l’atteggiamento giusto» ha concluso il mister, richiamando l'ambiente alla massima compattezza.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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