Il campionato di Serie D è una maratona, non uno sprint. Lo sappiamo bene. E con soli tre turni andati in archivio su un totale di trentaquattro giornate, è decisamente troppo presto per emettere sentenze definitive. Tuttavia, questo vivace turno infrasettimanale del Girone A ci regala già le prime gerarchie, le prime fughe e, inevitabilmente, i primi campanelli d'allarme. La classifica inizia a sgranarsi, mostrando una bagarre spettacolare al vertice e una situazione già tesa nei bassifondi.

In vetta alla classifica, a quota 7 punti, si è formato un vero e proprio ingorgo: Fezzanese, Saluzzo, Biellese, Derthona e Lascaris guardano tutti dall'alto verso il basso. La Fezzanese è senza dubbio una delle formazioni più in salute: il perentorio 3-0 rifilato a domicilio al Sestri Levante è una prova di forza impressionante. La pratica è stata chiusa già nel primo tempo dai gol di Nicolini e Conte, prima del sigillo nella ripresa di un ispiratissimo Morelli (già in rete nel turno precedente).

Risponde presente il Saluzzo, che liquida per 3-1 il fanalino di coda Celle Varazze (inutile la rete di Graziani allo scadere del primo tempo per gli ospiti): le firme di Morleo, Fontana su rigore e il sigillo finale di Nejad nel recupero certificano l'allungo dei piemontesi.
Vittorie corsare e di "cortomuso", invece, per Biellese e Lascaris. I bianconeri espugnano Bra grazie al lampo di Caselli al 14' del primo tempo, mentre il Lascaris si conferma squadra granitica in difesa (zero reti subite in tre giornate) espugnando il campo della Valenzana Mado con un gol di Capra nella ripresa.

Al cardiopalma, infine, il successo del Derthona, che passa 3-2 sul difficile campo del Ligorna: a sbloccare la gara ci ha pensato Piredda, ma è stato il clamoroso gol di De Leo al 48' del secondo tempo a regalare tre punti d'oro ai leoni, condannando i genovesi all'ennesima delusione.


Subito dietro al quintetto di testa, a quota 6 punti, troviamo un terzetto agguerrito. La copertina della 3ª giornata, però, spetta di diritto al Millesimo. Dopo la sconfitta all'esordio, la squadra ha innestato la marcia più alta, disintegrando l'Alessandria per 4-1. Mattatore assoluto dell'incontro è stato Piacenza, che si porta il pallone a casa con una strepitosa tripletta (23', 28' e 72'), supportato dalla rete di Gualteri. Un brusco risveglio per l'Alessandria, che dopo due successi consecutivi incappa in un pesantissimo stop.

Sorride anche l'Asti, che espugna il campo dell'Imperia in rimonta. I padroni di casa si illudono subito con il solito Margiotta (già in gol alla prima giornata), ma Masawoud e Bresciani ribaltano la contesa, portando i galletti a ridosso della prima posizione che vale la promozione diretta in Serie C.


Nel cuore della graduatoria, spicca il riscatto del Chisola, che pur con una gara in meno (quella sospesa con il Borgosesia) trova i primi tre punti superando per 1-0 la Sanremese grazie al guizzo di Ozara sul finire del primo tempo. Un pareggio a reti bianche, perentorio quanto sterile, è quello maturato tra Gozzano e Borgosesia: per il Gozzano è il secondo 0-0 in tre partite, un segnale di solidità ma anche di preoccupante sterilità offensiva (2 punti in classifica).
Inizia a farsi pesante l'aria nelle zone basse, quelle posizioni che scottano e che significano rischio retrocessione diretta in Eccellenza o bagarre per gli spareggi. Bra, Borgosesia e Ligorna restano inchiodate a 1 solo punto (con il Ligorna che subisce troppo, ben 8 reti incassate finora).
Ma la situazione più critica riguarda Valenzana Mado e Celle Varazze, ancora malinconicamente a quota 0 punti. Tre sconfitte su tre per entrambe: la Valenzana è caduta in casa contro il Lascaris, mentre il Celle ha ceduto al Saluzzo.


Siamo alla terza curva di un tracciato lungo trentaquattro tappe. C'è tutto il tempo per recuperare, per le squadre ancora a secco, e guai a chi è in vetta a pensare di aver già blindato l'accesso all'ambita promozione o alla zona privilegiata del 2°-5° posto. Tuttavia, il campo sta iniziando a parlare: chi ha la difesa blindata (come il Lascaris) e chi ha bomber in stato di grazia (come il Millesimo con Piacenza) ha già tracciato la rotta. Per chi arranca sul fondo, invece, il prossimo turno sarà già un crocevia per non perdere irrimediabilmente contatto con il treno salvezza.

Sezione: Serie D / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 07:00
Autore: Luigi Redaelli
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