La S.S. Maceratese ha diffuso una nota ufficiale nella quale esprime forte disappunto per una serie di decisioni arbitrali che, a giudizio della società, avrebbero condizionato l'avvio di stagione della squadra biancorossa.

Il club marchigiano, pur precisando di non voler cercare alibi, ha ritenuto necessario segnalare agli organi competenti quanto accaduto nelle prime giornate di campionato, definendo gli episodi troppo frequenti e troppo incidenti sui risultati per essere ignorati.

Il primo caso richiamato dalla società risale alla gara d'esordio contro il Teramo, quando la rete del pareggio maceratese venne annullata per una presunta posizione di fuorigioco. Secondo quanto sostenuto dal club, le immagini in suo possesso restituirebbero una dinamica diversa dell'azione: il tocco di un calciatore avversario avrebbe infatti rimesso in gioco l'attaccante biancorosso, rendendo il gol regolare secondo il regolamento.

Ben più acceso il richiamo al derby di mercoledì sera contro l'Ancona, disputato davanti a circa duemila spettatori presenti allo stadio e a un pubblico altrettanto numeroso collegato da casa. Anche in quella circostanza la rete del pareggio maceratese è stata annullata, questa volta per un presunto fallo in attacco fischiato dopo che il pallone aveva già superato la linea di porta. Il club sostiene che le immagini a propria disposizione non evidenzino alcun contatto falloso rilevante ai fini dell'azione.

Nella nota si richiama inoltre l'episodio che ha preceduto il vantaggio dell'Ancona, nato — secondo la ricostruzione della Maceratese — da una trattenuta evidente ai danni di un calciatore biancorosso, non sanzionata dal direttore di gara. A ciò si aggiunge, sempre secondo il club, un metro di giudizio incostante applicato ai contatti fisici lungo l'intero arco della partita, che avrebbe portato alla prima espulsione ai danni di un giocatore maceratese, costato quattro giornate di squalifica.

La società ha comunque tenuto a precisare che episodi isolati possono rientrare nella normale fallibilità umana. È la concentrazione di più decisioni contestate in un breve arco temporale, con effetti diretti sul risultato delle gare, a spingere il club a chiedere chiarimenti e maggiore attenzione da parte degli organi preposti.

Pur ribadendo di non voler mettere in discussione il ruolo della classe arbitrale, la Maceratese ha sottolineato di non essere disposta ad accettare che il rispetto dovuto agli arbitri venga interpretato come tacita accettazione di decisioni giudicate fortemente discutibili.

Un passaggio della nota è dedicato in particolare alla designazione del direttore di gara Copelli di Mantova per la sfida contro l'Ancona, definita "delicata" dallo stesso club. La società ha ricordato come lo stesso arbitro fosse stato, due stagioni fa, protagonista di una partita decisiva che generò settimane di polemiche e che, secondo la ricostruzione della Maceratese, rischiò di compromettere l'esito del campionato biancorosso.

Il club ha comunque precisato di non voler entrare nel merito dei criteri di designazione degli arbitri, riconoscendo che tale competenza non gli spetta. Ha tuttavia ribadito il proprio diritto-dovere di segnalare una situazione che, alla luce dei precedenti richiamati e di quanto accaduto nel derby di mercoledì, ritiene meritevole di una riflessione da parte degli organi competenti.

Nella parte conclusiva della nota, la Maceratese ha voluto ribadire i valori che da sempre contraddistinguono la società, fondati sul rispetto delle istituzioni sportive e degli avversari. Proprio in virtù di tale impostazione, il club ha chiesto che lo stesso rispetto venga riconosciuto al lavoro della squadra, ai propri tesserati e a una tifoseria che segue con passione le sorti della formazione biancorossa.

Sezione: Serie D / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 21:30
Autore: Luigi Redaelli
vedi letture