Al termine del netto successo per 1-6 conquistato dalla Paganese sul campo del Trastevere, l'allenatore azzurrostelle Raffaele Novelli è intervenuto nei canali ufficiali del club per commentare l'ampia vittoria e la prova di forza offerta dalla sua squadra. Tra l'analisi tattica dell'incontro, la tenuta fisica garantita dai riconfermati rispetto all'infrasettimanale e l'ottimo impatto dei singoli, il tecnico della Paganese ha espresso le sue valutazioni sul momento degli azzurrostellati e sull'atteggiamento da mantenere in vista dei prossimi impegni di campionato.

«È stata una partita che abbiamo interpretata con la giusta intensità mentale, nell'aggressione e negli attacchi. Questa del Trastevere è una buona squadra che gioca bene a calcio e siamo stati bravi nell'aggredire forte. Poi, quando abbiamo conquistato palla, l'abbiamo indirizzata nelle zone giuste per andare alla conclusione.

Se vedete quei dieci minuti del primo tempo in cui abbiamo concesso qualcosa, è successo perché siamo stati meno aggressivi ed è venuta fuori la squadra del Trastevere, che per me resta una buona compagine in tutti i reparti e che farà molti punti a mio avviso. È una vittoria importante dopo il pareggio casalingo nell'infrasettimanale.

Siamo noi in Italia che a volte abbiamo la mentalità secondo cui se giochiamo due partite di fila siamo affaticati. Negli altri paesi giocano due o tre partite a settimana e sono sempre in campo. Quella condizione fisica la mantieni se fai i recuperi adatti: dopo 48 ore puoi avere ottimi recuperi se hai svolto un buon lavoro di base.

Incidono l'aspetto mentale, l'aspetto fisico, la prevenzione, l'alimentazione e il riposo, tanti aspetti importanti che possono fare la differenza nelle gare ravvicinate senza dover per forza cambiare giocatori. Si cambia per fare valutazioni, come è successo nelle altre partite in cui abbiamo modificato qualcosa, mentre oggi abbiamo dato continuità. Ogni partita ci dà un segnale sulla nostra preparazione per il futuro.

Sicuramente dove riesci a tenere la palla a terra e muoverla in modo veloce il campo ti aiuta, ti permette di velocizzare le giocate e ti dà delle certezze. Però poi, quando si trovano situazioni in erba naturale o in erba sintetica, bisogna adattarsi e arrivare in fondo all'obiettivo. Gli alibi non producono nulla e dobbiamo affrontare ogni campo con tranquillità e serenità, perché altrimenti sappiamo cosa succede.

Coquin ha fatto una buona partita come l'ha fatta la squadra e tutti quelli che sono subentrati. È logico che lui abbia avuto un periodo di inserimento un po' più lungo per un semplice motivo: era da tanti anni che non faceva più la mezzala e doveva ritrovare quei ritmi e quegli spazi che lì in mezzo sono diversi rispetto a quando si gioca sull'esterno.

Ma non c'è solo lui: ci sono molti giocatori che stanno avendo spazio e altri che ne avranno, che hanno qualità e possono migliorare la crescita della squadra. Per quanto riguarda il prosieguo del campionato, il discorso è chiaro: se noi perdiamo l'equilibrio, se perdiamo l'attenzione o la fame, sappiamo bene cosa ci aspetta ed è solo negativo.

Non dobbiamo pensare che adesso sia tutto fatto. Da martedì sarà tutto diverso, ogni avversario ha interpreti e idee differenti che ti mettono sempre in difficoltà. Ridurre le difficoltà spetta a noi attraverso la preparazione, l'atteggiamento e una qualità giornaliera negli allenamenti. Non dobbiamo aspettare, dobbiamo coltivare tutto dentro di noi: l'apparire è quello che non produce, mentre l'essere produce lavoro continuo».

Sezione: Serie D / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 15:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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