Il settimo turno del Girone A di Serie D ci consegna un campionato che sta perdendo la sua fisionomia di studio per assumere contorni ben delineati. Se in vetta l'Alessandria fa la voce grossa approfittando del primo scivolone stagionale della Biellese, nelle retrovie la tensione si taglia col coltello, con società che hanno già iniziato a far saltare le prime teste per raddrizzare un avvio da incubo.

L'Alessandria fa sul serio. I Grigi di mister Marco Sesia si impongono per 2-0 con cinismo e autorità sulla Fezzanese (reti di Balan e del solito Alfiero) e volano a 18 punti, frutto di sei vittorie e un'unica, sorprendente sconfitta (il clamoroso 4-1 patito dal Millesimo alla terza giornata). Un ruolino di marcia impressionante, confermato da una ritrovata solidità difensiva.

La vera notizia di giornata, però, arriva dal "Ciccione", dove l'Imperia di Franco Lerda (subentrato a Riolfo prima dell'inizio del campionato) sgambetta la Biellese. I piemontesi, fino a domenica imbattuti, si arrendono 2-1 sotto i colpi di Carella e Cecere, rendendo vano il momentaneo pareggio di Germano. I bianconeri restano secondi a 14 punti, ma vedono i Grigi allontanarsi.

Approfitta del passo falso della Biellese uno straripante Ligorna (13 punti). I genovesi passeggiano letteralmente sulle macerie del Gozzano, imponendosi con un perentorio 0-4 in trasferta. Una prova di forza assoluta firmata dai gol di Piredda, Bottaro e dalla doppietta di un implacable Corti. Per il Gozzano di Massimiliano Guidetti è un campanello d'allarme assordante, specie dopo un filotto che sembrava aver rimesso la squadra in carreggiata.

Non smette di stupire il Millesimo. La matricola terribile guidata da Fabio Macchia consolida il quarto posto (12 punti) liquidando il Borgosesia con un secco 3-0, risolto tutto in una mezz'ora d'oro nel primo tempo (Villa, Gualtieri e Totaro). I valbormidesi giocano con la sfrontatezza tipica di chi non ha nulla da perdere e continuano a mietere vittime illustri.

A ridosso dell'alta classifica fa rumore anche il Chisola (11 punti). I torinesi vincono la partita più spettacolare del weekend, un 4-2 contro il Derthona (fermo a quota 11) in cui brilla la stella di Hrom. L'attaccante ha ormai il piede caldissimo: dopo la doppietta della scorsa settimana al Celle Varazze, si ripete con altri due centri, candidandosi a ruolo di mattatore del girone.

Solido e spietato anche l'Asti (10 punti), che con il guizzo di Ierinò nella ripresa piega il Lascaris, rallentando la corsa dei torinesi.

È nei bassifondi della classifica, però, che si consumano i veri drammi sportivi di questo inizio ottobre.

La copertina va di diritto al Celle Varazze. Dopo un inizio da film horror culminato con l'esonero di ben due allenatori (Corradi in estate, Amirante a fine settembre dopo 4 ko di fila) e le dimissioni del DS Barletta, la cura del nuovo tecnico Aldo Gardini inizia finalmente a dare i suoi frutti. Contro il Sestri Levante i liguri conquistano il primo, storico punto della loro stagione (1-1, rete di Lustosa).

Un pareggio che sa di beffa proprio per il Sestri Levante (8 punti). I "Corsari" hanno da poco cambiato guida tecnica, affidandosi all'esperto Matteo Pastorino per rimpiazzare l'esonerato Alberto Ruvo. L'1-1 interno contro il fanalino di coda, agguantato solo grazie a un rigore di Jebbar, dimostra che la convalescenza è ancora lunga.

Sulla "graticola" restano in tanti. Respira Gianluca Festa sulla panchina della Sanremese (9 punti): il tecnico, che pareva a un passo dall'addio due settimane fa, dopo la netta vittoria col Bra ha strappato un 1-1 sul campo della Valenzana Mado. Proprio i piemontesi (5 punti) e il Borgosesia (6 punti, sprofondato a Millesimo) devono riflettere: i tecnici Pellegrini e Forzatti hanno bisogno di invertire la rotta urgentemente.

Tensione palpabile anche in casa Bra (6 punti). L'1-1 strappato in extremis da Melani contro il Saluzzo muove appena la classifica. La società ha già dimostrato di non avere troppa pazienza sollevando dall'incarico il DS Luca Merlo a metà settembre; mister Riccardo Boschetto sa bene che il recupero contro il Celle Varazze (rinviato per infortunio all'arbitro alla 5ª giornata) assumerà i contorni di un vero e proprio spareggio per la sua sopravvivenza in panchina.

Il Girone A non fa sconti a nessuno. E siamo solo alla settima giornata.

Sezione: Serie D / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 07:00
Autore: Andrea Villa
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