Una vittoria solida, tre punti fondamentali per dare continuità e, finalmente, una rete inviolata. Il Lentigione supera l'ostacolo Pontedera e incamera un successo che fa felice mister Ivan Pedrelli. Il tecnico della compagine emiliana, intervenuto in conferenza stampa nel post-partita, ha analizzato con lucidità il momento della sua squadra, tra obiettivi raggiunti, aspetti da migliorare e una classifica che inizia a farsi interessante.

Il primo sorriso della conferenza è dedicato proprio alla fase difensiva. Un clean sheet che costerà "caro" all'allenatore, in termini di concessioni al gruppo:
«Ai ragazzi avevo promesso che se non prendevano gol e vincevamo, si sarebbero guadagnati una pausa – ha rivelato Pedrelli –. Se lo sono guadagnato alla grande: martedì lo avranno libero, anche se in verità devo ancora guardare la partita (ride, ndr). Però avranno questo premio, era importante. Ci voleva non prendere gol perché, sinceramente, in tutte queste partite abbiamo veramente concesso pochissimi tiri e poche occasioni, ma prendevamo sempre gol. Da oggi era importante invertire la rotta e sono contento. Così come sono contento dei tre punti, che danno valore alla vittoria ottenuta tre giorni fa. Continuiamo la nostra marcia per cercare di fare un campionato importante».

Se la difesa ha retto bene, l'allenatore chiede però qualcosa in più al suo attacco in termini di tempismo. Il Lentigione costruisce molto, ma fatica a indirizzare le partite nei primi minuti: «I ragazzi mi ascoltano e vorrebbero concretizzare prima, non è che non possono. Il problema è che se non ci riusciamo, poi ci andiamo a innervosire. La partita diventa sempre più "corta" col tempo a disposizione per sbloccarla. Poi, nel momento in cui la sblocchi, l'abbiamo visto anche oggi, diventa una gara dove vengono fuori le cose più facili e i giocatori sono più liberi di mente. Il calcio funziona così, lo so. È per quello che vorrei che ci sbloccassimo subito, perché se lo facciamo viene tutto più facile e diventiamo una squadra veramente imprevedibile».

Inevitabile uno sguardo al campionato e alla zona alta della graduatoria, specie in un turno sulla carta favorevole. Su questo tema, Pedrelli mostra un pragmatismo che non nasconde l'ambizione: «Non ho guardato i risultati delle altre, quindi non te li so dire. Ma cambia poco. Alla settima giornata sappiamo che stare lì sopra è bello, come lo era l'anno scorso. Dobbiamo essere contenti di guardare la classifica. Io lo ripeto dall'anno scorso: non credo a quelli che dicono di non guardarla. La classifica si guarda, si guardano i risultati. Ora cerchiamo di rimanere lì, perché quest'anno più che mai sarà un campionato molto, molto particolare, con una squadra che – se non avrà della pressione o del filo da torcere – ha forse il campionato già abbastanza scritto. Ma noi dobbiamo fare il nostro. Dobbiamo pensare domenica dopo domenica, naturalmente gettando un occhio alla classifica, e cercare di rimanere in alto. Abbiamo questo mese importante, perché poi ci aspettano gli ultimi due mesi dell'anno dove i campi diventano pesanti e magari le nostre caratteristiche potrebbero risentirne. Dobbiamo rimanere lì, cercare di vincere, fare prestazioni che migliorino ogni volta e limare questi dettagli per noi fondamentali».

In chiusura, il tecnico ha fatto il punto sull'infermeria, fornendo aggiornamenti sulle condizioni di Mamona e Turco: «Mamona non è ancora pronto. Ci vorrà un po' di tempo, ci siamo presi del margine per riatletizzarlo perché è fermo da tanto e veniva da un infortunio. Per Turco vale lo stesso discorso, con la differenza che lui si sta già allenando con noi. Dobbiamo gestirlo con calma: è un ragazzo che ha talmente tanta voglia che si rischia di accelerare i tempi quando non ce n'è bisogno. Il campionato è lungo, ci sarà spazio per tutti; le energie inizieranno a calare per tutti quanti e bisognerà essere bravi a centellinare le forze».

Sezione: Serie D / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 22:15
Autore: Andrea Villa
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