Dopo la serie di tre pareggi consecutivi, il cammino dell'Ostiamare subisce un brusco arresto sul campo del Pescara, al termine di una sfida fortemente condizionata dall'allontanamento dal terreno di gioco di D'Andrea prima della mezz'ora. Nel post-partita della trasferta abruzzese, l'allenatore biancoviola David D'Antoni si è presentato in sala stampa per esprimere con fermezza tutta la propria amarezza riguardo alla gestione arbitrale, difendendo al contempo l'eccellente approccio dei suoi calciatori.

Interpellato in merito all'impatto della decisione del direttore di gara sullo sviluppo del match, il tecnico dell'Ostiamare ha spiegato come l'inferiorità numerica abbia stravolto la contesa. «Sul risultato finale non lo so, ma sulla partita ha influito in modo determinante. Fino all’espulsione eravamo pienamente in gara. Affrontavamo una grandissima squadra, ricca di giocatori di qualità, ma credo che nella prima mezz’ora abbiamo interpretato bene la partita e avuto almeno tre occasioni per passare in vantaggio» ha sottolineato con forza mister David D'Antoni.

Il trainer dei laziali ha proseguito la sua disamina mettendo in evidenza i meriti tattici dei propri ragazzi prima dell'episodio chiave. «La squadra mi è piaciuta: mi è piaciuta nello spirito, nella personalità e nel modo in cui è venuta qui a giocarsela. È chiaro che, una volta rimasti in dieci uomini contro un avversario di questo livello, in un momento importante della sua stagione e con grande voglia di vincere, per noi tutto è diventato più complicato. Nonostante questo ci abbiamo provato fino alla fine, cercando di rimanere in partita» ha proseguito il timoniere biancoviola.

Nell'analizzare le difficoltà incontrate nella restante parte di gara, l'allenatore dell'Ostiamare ha ribadito quanto l'espulsione abbia limitato l'aggressività dei suoi. «L’espulsione ha certamente condizionato l’andamento della gara: siamo stati costretti ad abbassarci e non siamo più riusciti a pressare come avevamo fatto nella prima mezz’ora. In quel periodo li avevamo messi in difficoltà, costringendoli spesso a giocare lungo o a sbagliare passaggi, perché riuscivamo a essere aggressivi e a esprimerci come volevamo. Per questo ritengo che quell’episodio sia stato determinante» ha rimarcato David D'Antoni.

Riguardo al singolo errore individuale da cui è scaturito il rosso, il mister ha comunque voluto spendere parole di stima per il proprio difensore, muovendo però contestazioni sul lavoro dell'arbitro. «Credo che ci sia stato un errore di valutazione. Però posso solo ringraziare Cotali: è arrivato martedì dopo essere stato fermo per molti mesi e gli ho chiesto di giocare perché avevamo bisogno di lui. Ha disputato una grandissima partita. Gli errori fanno parte del calcio e purtroppo il suo ci è costato un gol, ma la sua prestazione è stata davvero positiva. Sono molto contento sia della sua prova sia di quella di tutta la squadra. Per il resto credo ci sia poco da aggiungere: le immagini sono molto chiare e, a mio avviso, l’arbitro ha influito in maniera determinante sulla gara» ha dichiarato il tecnico dell'Ostiamare.

Mister David D'Antoni ha poi voluto riavvolgere il nastro su una decisione della prima frazione di gioco che lo ha lasciato particolarmente scontento. «Mi riferisco soprattutto all’episodio del 16' del primo tempo, quando D’Andrea si invola verso la porta e viene fermato per un fallo che, secondo me, non c’era. Nelle riunioni ci viene spiegato che in queste situazioni bisogna lasciar proseguire l’azione e valutare eventualmente dopo, soprattutto quando l’episodio è dubbio. Invece l’azione è stata interrotta subito e questo leaves amarezza. Venire qui ad affrontare una squadra come il Pescara, in una piazza così importante, è già difficile undici contro undici. Se poi la gestione dei cartellini sembra andare a senso unico e vengono fischiati episodi del genere, diventa ancora più complicato» ha sbottato l'allenatore laziale.

Il primo allenatore dell'Ostiamare si è espresso anche sulla modalità di intervento della tecnologia a supporto del direttore di gara. «Perché l’arbitro era a un metro dall’azione e aveva già preso una decisione. A mio avviso il FVS dovrebbe intervenire quando il direttore di gara è lontano dall’episodio, non lo vede oppure non ha una visuale chiara. Se un arbitro, da un metro di distanza, non riesce a valutare correttamente una situazione, allora c’è un problema. Oppure bisogna semplicemente ammettere che è stato commesso un errore. Lo dico con grande franchezza» ha espresso energicamente David D'Antoni.

Tracciando il bilancio conclusivo, l'allenatore dell'Ostiamare ha elogiato il carattere espresso dalla propria rosa al cospetto di un grande avversario, senza però nascondere il disappunto per i recenti torti subiti. «La convinzione che il Pescara probabilmente avrebbe potuto batterci anche undici contro undici, ma forse avrebbe dovuto sudarsela un po’ di più. Esco da questa partita con grande orgoglio per ciò che hanno fatto i ragazzi e per la personalità mostrata nella prima mezz’ora. Guardiamo avanti con fiducia. Allo stesso tempo ci dispiace che non sia la prima volta che ci troviamo a parlare di episodi arbitrali di questo tipo» ha sottolineato il mister.

Infine, il tecnico della squadra biancoviola ha spiegato come il fischietto dell'incontro abbia interpretato la sanzione costata il rosso a D'Andrea. «L’arbitro ha ritenuto che D’Andrea abbia alzato la gamba. Nell’azione i due giocatori cadono insieme: il calciatore del Pescara finisce sulla schiena di D’Andrea e lui, secondo noi, alza la gamba quasi per proteggersi. Il direttore di gara, però, ha valutato il gesto come una reazione e come una condotta gravemente scorretta. È una valutazione arbitrale che dobbiamo accettare, anche se non la condividiamo. Era vicino all’azione, l’ha vista e ha preso questa decisione» ha infine chiosato mister David D'Antoni.

Sezione: Serie C / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 19:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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