Siamo giunti al giro di boa e il primo verdetto del 2026 nel girone B di serie D è che nulla è ancora scritto. La 18ª giornata, la prima del girone di ritorno, ci consegna un campionato più vivo che mai, dove le certezze dell'andata iniziano a vacillare sotto il peso di punti che ora valgono doppio. Se la Folgore Caratese sembrava aver preso il largo, questo turno post-natalizio ha riaperto i giochi in vetta, mentre nei bassifondi la lotta per non retrocedere si fa incandescente.

Il segnale più forte arriva da Venegono Superiore. La capolista Folgore Caratese (36 punti) impatta sullo 0-0 contro una Varesina affamata di punti salvezza. Un pareggio a reti bianche che, se da un lato muove la classifica, dall'altro suona come un campanello d'allarme: le gambe post-sosta sono sembrate meno brillanti del solito.

Chi non si è fatto pregare è il Brusaporto. I gialloblù, ora a quota 34 e distanti solo due lunghezze dalla vetta, hanno liquidato il fanalino di coda Nuova Sondrio con un perentorio 3-0. Una gara sbloccata nella ripresa grazie alla precisione di Personeni, messa in ghiaccio da Austoni e sigillata nel recupero da Moraschi. È il segnale che il Brusaporto c'è e crede nella promozione diretta.

Mezzo passo falso, invece, per il Chievo Verona (33 punti). I clivensi non vanno oltre l'1-1 sul campo dello Scanzorosciate. Non basta l'eterno Paloschi, a segno al 27' del primo tempo, per portare a casa l'intera posta: la reazione dei padroni di casa si concretizza con Belloli prima dell'intervallo. Un punto che muove la classifica dello "Scanzo" in chiave salvezza, ma che fa scivolare il Chievo al terzo posto, a -3 dalla vetta.

Se le prime della classe faticano, il Milan Futuro (31 punti) accelera. La vittoria per 3-0 in casa del Leon è un manifesto di potenza e gioventù. Tutto succede nella ripresa: un uno-due micidiale firmato da Sala e Cappelletti nei primi cinque minuti del secondo tempo, seguito dal tris di Asanji, annichilisce gli avversari. I rossoneri si consolidano al quarto posto, accorciando sulle fuggitive e lanciando un messaggio chiaro: per il salto di categoria ci sono anche loro.

Si complica la vita la Casatese Merate (30 punti), che cade tra le mura amiche contro una cinica Virtus CiseranoBergamo. Gli ospiti, ora a 27 punti e in zona tranquilla, colpiscono con Ferrario e chiudono i conti su rigore con Viscardi in pieno recupero, punendo una Casatese forse troppo distratta.

Partita vietata ai deboli di cuore quella tra Villa Valle e Real Calepina (2-2). Il Villa Valle (30 punti) si affida al solito bomber Ravasi, autore di una doppietta d'autore nel primo tempo, ma la Calepina dimostra un carattere d'acciaio: prima accorcia con Bertoni e poi, a un passo dal baratro, trova il pareggio al 29' della ripresa con Brero, guadagnando un punto d'oro per la sua classifica deficitaria (18 punti).

Nelle retrovie, la situazione si fa drammatica per alcune storiche piazze. Il Pavia (12 punti) sprofonda in casa contro il Caldiero Terme. Nonostante il gol della speranza di Poesio, gli ospiti si impongono 3-1 con le reti di Liberati, Mauri e il sigillo finale di Orfeini. Per il Pavia, penultimo, la luce in fondo al tunnel sembra lontana.

Respira invece l'Oltrepò (25 punti) che espugna il campo della Vogherese (13 punti) grazie a un rigore trasformato da Hrom al 38'. Una vittoria di cortomuso che allontana l'Oltrepò dalla zona play-out e lascia la Vogherese in acque sempre più torbide. Infine, boccata d'ossigeno per il Breno, che passa 2-0 a Castellanza con le reti nella ripresa di Castelli e Bithiene, agganciando il treno di metà classifica a quota 24.

Con 16 giornate ancora da disputare, la classifica corta nel Girone B è garanzia di spettacolo. La Folgore Caratese sente il fiato sul collo del Brusaporto, mentre il Milan Futuro sembra la squadra più in forma del momento. In coda, il margine d'errore si è ridotto drasticamente: per Pavia, Nuova Sondrio e Vogherese, ogni domenica d'ora in poi sarà una finale. La strada per la Serie C (e per la salvezza) è ancora lunga e tortuosa.

Sezione: Serie D / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 18:00
Autore: Luigi Redaelli
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