Siamo giunti al giro di boa. La 18ª giornata del Girone C di Serie D segna ufficialmente l'inizio del girone di ritorno e ci consegna una fotografia nitida, seppur non definitiva, delle gerarchie in campo. Con 16 partite ancora da disputare la strada è lunga, ma quanto visto nell'ultimo turno suggerisce che davanti c'è una lepre che non ha alcuna intenzione di fermarsi, mentre dietro la lotta per un posto al sole – e per la sopravvivenza – si fa incandescente.

Lì davanti, a quota 46 punti, il Treviso fa un altro sport. La capolista non mostra segni di vertigini e anzi, approfitta del testacoda contro il fanalino di coda Portogruaro per mandare un segnale di forza devastante: un 4-0 che non ammette repliche. La squadra biancoceleste sblocca subito con Salvi, ma è ancora una volta Scotto a prendersi la scena: doppietta per lui (un rigore e un gol nel finale), intervallata dal sigillo di Serena. È la quarta vittoria consecutiva per la capolista, un ruolino di marcia che scava un solco di 10 punti sulla seconda. È presto per cantare vittoria, ma questo "allungo" invernale ha il sapore di una seria ipoteca sulla Serie C.

Prova a tenere il passo, con fatica e carattere, il Cjarlins Muzane. I friulani, ora a 36 punti, rispondono presente battendo di misura il Conegliano. Una partita spigolosa, risolta solo al 35' della ripresa grazie alla freddezza di Marangon dal dischetto. Tre punti vitali per non far scappare definitivamente la capolista e per blindare la piazza d'onore.

Se per la vetta il discorso sembra restringersi a due contendenti, dal terzo al quinto posto è bagarre pura. Chi fa il colpo grosso è il Mestre, che espugna il campo del San Luigi per 3-1. Gli arancioneri partono forte con il rigore di Marcandella e il raddoppio di Corti; inutile la reazione triestina con Forte, perché nella ripresa Rabbas chiude i conti. Grazie a questo successo, il Mestre sale a 31 punti e si prende il terzo gradino del podio.

Passo falso, o meglio, occasione mancata per l'Union Clodiense (30 punti), che non va oltre lo 0-0 casalingo contro un Campodarsego ostico e bisognoso di punti. Un pareggio che costa il sorpasso subito dai mestrini. Alle loro spalle, il traffico è intenso. L'Este e il Bassano (entrambe a 29 punti) agganciano il treno playoff con due vittorie esterne pesanti. I padovani passano 3-1 in casa del Maia Alta Obermais con una prova corale (a segno Dalla Bernardina, Caporello e Cogo), mentre i giallorossi vicentini espugnano il campo del Legnago Salus per 2-1: decisivo il gol di De Carli al 16' della ripresa dopo il botta e risposta Gattoni-Brandi.

A centro classifica, il Brian Lignano si conferma squadra solida, superando 2-0 il Calvi Noale con le reti di Barbana e Tarko, issandosi a quota 27 in una posizione di relativa tranquillità. Ma la copertina della zona centrale va alla Luparense, che demolisce l'Adriese con un sonoro 4-0. Giornata di grazia per Syku, autore di una doppietta, accompagnato dalle reti di Addiego Mobilio su rigore e Coniglio. Una boccata d'ossigeno che porta i "Lupi" a 22 punti, allontanando lo spettro dei play-out.

Spettro che invece aleggia minaccioso proprio sull'Adriese, ferma a 16 punti e ora terzultima, in piena zona rossa insieme al San Luigi (17) e alle squadre appena sopra la linea di galleggiamento come Conegliano, Calvi Noale e Campodarsego (tutte a 19). La lotta per evitare la retrocessione diretta e i play-out si preannuncia serratissima.


In coda, la situazione si fa drammatica per Maia Alta Obermais (12) e Portogruaro (9). I distacchi iniziano a farsi pesanti: il Portogruaro, travolto dalla capolista, vede la zona play-out distante ora 7 punti. Servirà un cambio di marcia immediato nelle prossime giornate per non trasformare il girone di ritorno in una lenta agonia sportiva.


Dopo 18 giornate, il Treviso sembra aver innestato il pilota automatico, forte di un attacco prolifico (Scotto su tutti) e di una difesa che concede poco. Ma attenzione a dare tutto per scontato: il campionato di Serie D è una maratona, non uno sprint. Con 48 punti ancora in palio, il Cjarlins Muzane ha il dovere di crederci, mentre la lotta per i playoff promette scintille ogni domenica. Per la salvezza, invece, regna l'incertezza: un paio di vittorie consecutive possono stravolgere gli equilibri, così come un paio di passi falsi possono condannare all'Eccellenza. La palla torna al centro.

Sezione: Serie D / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 18:30
Autore: Luigi Redaelli
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