Siamo giunti al giro di boa e, con la 18ª giornata archiviata, il Girone D di Serie D inizia a raccontare una verità sempre più nitida. Sebbene manchino ancora 16 turni alla fine e la matematica imponga prudenza, i segnali arrivati dai campi sono inequivocabili: il Lentigione ha innestato le marce alte, costringendo le inseguitrici a non sbagliare un colpo per restare in scia. È stato un turno che ha sorriso alle difese di ferro e ha punito chi ha peccato di presunzione, rimescolando le carte sia in zona playoff che nella bagarre per la salvezza.
Lassù, a quota 41 punti, il Lentigione continua a dettare legge. La vittoria di misura sul campo del Crema (0-1) è l'emblema di una squadra che sa soffrire e colpire al momento giusto: ci ha pensato il solito Nanni su rigore, al 40' del primo tempo, a sbloccare una gara spigolosa. Non è stata una passeggiata, ma sono proprio questi i punti che alla lunga pesano come macigni.
Dietro, però, il campionato è più vivo che mai grazie al Desenzano (37 punti). Nel big match di giornata contro il Piacenza, i gardesani hanno sfoderato una prestazione di carattere, imponendosi per 1-0 grazie al guizzo di Procaccio dopo appena un quarto d'ora di gioco. Una vittoria fondamentale che permette al Desenzano di restare l'unica vera antagonista della capolista (ora distante 4 lunghezze) e, contemporaneamente, di staccare proprio il Piacenza, ora scivolato a -6 dalla vetta. Per gli emiliani, fermi a 35 punti, è una sconfitta che brucia e che complica i piani di rimonta diretta.
La sorpresa più clamorosa di giornata arriva senza dubbio da Sesto San Giovanni. La Pro Sesto, che condivideva il terzo posto e sembrava lanciata, è incappata in un tonfo casalingo inaspettato contro il Progresso (0-2). Le reti di Cestaro e Finessi nella ripresa hanno gelato il "Breda", regalando ai bolognesi tre punti d'oro e lasciando i lombardi a riflettere su un'occasione persa monumentalmente.
Chi ringrazia sentitamente è la Pistoiese. Gli arancioni, impegnati nella difficile trasferta di Imola, hanno mostrato cinismo e solidità: il gol di Maldonado al 17' della ripresa ha deciso la contesa (0-1), permettendo ai toscani di salire a 34 punti, a un solo punto dalla coppia Pro Sesto-Piacenza. Si rifà sotto prepotentemente anche il Cittadella Vis Modena (31 punti), che ha liquidato la pratica Correggese con un secco 2-0 firmato nei primi quindici minuti da Arrondini e Camara, consolidando il sesto posto e mettendo nel mirino la zona play-off.
Nella parte destra della classifica, la lotta per non retrocedere si fa incandescente. Detto dell'impresa del Progresso, che con il blitz di Sesto sale a 22 punti uscendo momentaneamente dalla zona più critica, va sottolineata la prova di forza del Sasso Marconi. Nello scontro diretto contro il Sangiuliano City, i bolognesi si sono imposti per 3-1: le reti di Marra (rigore), Leonardi e Prasso hanno reso vano il momentaneo pareggio di Saggionetto. Per il Sangiuliano, penalizzato anche di 3 punti in classifica e ora fermo a quota 22, la situazione richiede un'immediata inversione di rotta.
In coda, muove poco la classifica il pareggio (1-1) tra Tropical Coriano e Tuttocuoio. Se per i romagnoli il punto serve a tenere accesa la fiammella play-out, per i toscani, ultimi a 6 punti, il gol di Fernandes serve solo per il morale: la strada verso la salvezza appare sempre più come una scalata himalayana. Pareggi che non feriscono ma nemmeno guariscono anche per Trevigliese e Sant'Angelo (1-1), mentre il Pro Palazzolo non va oltre lo 0-0 contro il Rovato Vertovese, in una gara bloccata dalla paura di perdere.
Con sedici giornate ancora da disputare, il campionato è tutt'altro che deciso, ma la diciottesima giornata ci lascia un'indicazione chiara: il Lentigione ha il passo della capolista vera, e chi vuole la Serie C non può più permettersi passi falsi. Il Desenzano ha dimostrato di esserci, mentre Piacenza e Pro Sesto dovranno reagire subito per non vedere il treno promozione allontanarsi definitivamente. In coda, ogni punto inizia a pesare il doppio: la bagarre è appena cominciata.
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