Il rettangolo verde, si sa, sa essere spietato e imprevedibile. La 28ª giornata del Girone C di Serie D si è appena consegnata agli archivi e, con soli sei turni ancora da disputare (18 punti a disposizione), il margine d'errore si assottiglia inesorabilmente. Siamo entrati nel momento clou della stagione: i punti pesano come macigni e le gerarchie, per quanto definite in alcuni settori, offrono ancora colpi di scena clamorosi.
La notizia di giornata arriva senza dubbio dal "Tenni", dove la capolista Treviso (63 punti) è incappata in una domenica da incubo, travolta con un perentorio 0-4 casalingo dalla Luparense. Un "poker" inaspettato, firmato dalle doppiette di un incontenibile Diallo e di un cinico Visinoni. Un calo di tensione fisiologico per la schiacciasassi del torneo? Forse. La fortuna della squadra trevigiana è aver accumulato un tesoretto tale da poter assorbire il colpo: il vantaggio sulla seconda è ancora di ben 11 lunghezze. La Serie C è solo rimandata, ma il campanello d'allarme è suonato.
Chi non si è fatto pregare per rosicchiare punti è l'Union Clodiense Chioggia (52 punti). I granata, reduci da un periodo altalenante, si sono imposti in rimonta per 2-1 sul campo del Maia Alta Obermais. Al vantaggio locale di Ngom ha risposto nel secondo tempo l'uno-due micidiale firmato Menato-Rosso, consolidando un secondo posto vitale per gli spareggi di alta classifica.
Non sbaglia nemmeno il Legnago Salus (49 punti), in un eccellente stato di forma: il 2-0 esterno inflitto all'Unione La Rocca Altavilla porta le firme di Brandi e Menghi nella ripresa. I veronesi blindano così la terza piazza.
Se le prime tre corrono (Treviso a parte), dietro è bagarre totale. Deludono pesantemente Este e Mestre, entrambe bloccate a quota 47 punti e sconfitte in questo turno. L'Este cade in casa 1-2 contro un Bassano Virtus trascinato da un Fasolo in stato di grazia. L'attaccante giallorosso è il vero mattatore di questa fase del campionato: a segno anche in questa giornata, aveva già timbrato il cartellino nel 27° turno, nel 24° e aveva realizzato una clamorosa tripletta nel 25°. Il momentaneo pareggio estense di Caporello è stato vanificato dal guizzo finale di Zupperdoni.
Il Mestre, invece, si arrende a domicilio contro un Campodarsego (36 punti) a cui basta una rete di Djoulou Zohoki nel primo tempo per allontanarsi dalle paludi della bassa classifica e respirare aria pulita. Questi passi falsi riaprono i giochi per le posizioni nobili. Il Cjarlins Muzane (43) passa 2-1 sul fanalino di coda Portogruaro (iniziale vantaggio friulano di Glamocanin, pari di Cosentino e gol vittoria nel finale di Simeoni) e mette il fiato sul collo alle venete. Terza vittoria consecutiva senza subire reti, invece, per il Conegliano (42), a cui basta il sigillo di Nicoloso per stendere la Calvi Noale.
A metà classifica spicca il set tennistico (0-6) rifilato dal Brian Lignano (40 punti) al malcapitato San Luigi (31 punti). Una vera e propria prova di forza corale con sei marcatori diversi (Tarko, Videkon, Bearzotti, Cigagna, Mutavcic e Ibe) che condanna i triestini a guardarsi seriamente alle spalle, essendo pienamente risucchiati nella lotta per non retrocedere.
E a proposito di zona rossa, la situazione si fa drammatica. Il Portogruaro, fermo a 11 punti, è ormai a un passo dal baratro dell'Eccellenza: la matematica non emette ancora sentenze definitive, ma con 20 punti da recuperare per uscire dai play-out/retrocessione e solo 18 a disposizione, la retrocessione diretta è virtualmente realtà.
Prova a crederci l'Adriese (21 punti), che strappa un 2-2 sul campo del Vigasio (32 punti). Partita vibrante: padroni di casa avanti con Rao e Ferchichi, ma ripresi nella ripresa dal rigore di Zanchetta e dalla rete di Cescon. Un punto di carattere, ma che per l'Adriese serve a poco per schiodarsi dal penultimo posto.
Non sorridono nemmeno Calvi Noale e Maia Alta Obermais (appaiate a quota 26): le rispettive sconfitte contro Conegliano e Clodiense le lasciano in piena bagarre, obbligandole a trovare punti pesanti già dal prossimo fine settimana.
A sei curve dal traguardo, il campionato ci dice che il Treviso sta solo aspettando di stappare lo spumante per la Serie C, ma dietro di sé ha risvegliato le ambizioni della Luparense. Tra il secondo e il nono posto ci sono 12 punti di differenza: un margine che, con scontri diretti ancora da giocare, garantisce un finale infuocato per la griglia post-season. In coda, i calcoli si fanno asfissianti: a parte il Portogruaro ormai spacciato, dall'Adriese fino al San Luigi e al Vigasio sarà una vera e propria rissa sportiva per mantenere la categoria. Allacciate le cinture, il bello deve ancora venire.
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