Il traguardo è ormai all'orizzonte per il girone A. Mandata in archivio la 28ª giornata, mancano solo 540 minuti più recuperi – sei partite esatte – alla conclusione di una stagione di Serie D che si preannuncia al cardiopalma. Con 18 punti ancora a disposizione, i margini di errore sono ridotti allo zero assoluto: ogni scivolone rischia di trasformarsi in una sentenza, ogni vittoria ha il peso specifico del platino, sia per il sogno Serie C, sia per sfuggire all'incubo dell'Eccellenza.
Lì davanti, la lotta per la promozione diretta è ormai un affare privato a due. La capolista Ligorna (63 punti) mantiene i nervi saldi e la vetta della classifica superando per 2-1 una coriacea Lavagnese. Il micidiale uno-due a cavallo dei due tempi firmato da Pastore e dal solito Vuthaj ha reso vano il tentativo di rimonta ospite di D'Antoni.
Ma se il Ligorna vince, il Vado (62 punti) letteralmente spaventa le concorrenti. La risposta dei rossoblù è una vera e propria prova di forza: un tennistico 6-1 inflitto alla malcapitata Valenzana Mado. La partita è stata un clamoroso "one-man show" moltiplicato per due: due triplette, una di De Rinaldis e una di Vita, hanno polverizzato gli avversari, a cui non è bastato il momentaneo squillo di Lusha. Il testa a testa tra le due fuggitive promette scintille fino al 34° turno.
Dietro le due lepri, le gerarchie nel blocco che va dal secondo al quinto posto (che per regolamento di questa stagione porta alla peculiare zona play-out d'alta classifica) stanno subendo scossoni pesantissimi. La squadra più in forma del campionato è senza dubbio la Biellese. Con l'1-0 corsaro sul campo dell'Imperia, firmato da Beltrame a metà ripresa, i lanieri centrano la quarta vittoria consecutiva, consolidando il terzo posto a quota 49.
Alle loro spalle, è notte fonda per Sestri Levante e Chisola (appaiate a 48). I "Corsari" liguri confermano un momento di preoccupante involuzione tecnica: l'1-1 interno contro la Cairese (con Jebbar che risponde nella ripresa al vantaggio di Klimavicius) allunga a cinque la striscia di partite senza vittorie. Fa rumore anche il clamoroso tonfo del Chisola, steso in appena 25 minuti dal Club Milano, trascinato dalle reti di Henry e Di Nella.
Spreca una grande occasione il Varese (46), che in casa si fa riprendere sul 2-2 dal Gozzano: le reti di Tentoni e Cogliati sembravano aver indirizzato il match, ma il gol di Monteleone al 39' del secondo tempo ha gelato il pubblico di casa, impedendo l'aggancio alla top 5. Sorride invece il Saluzzo (41), che archivia la pratica NovaRomentin con un secco 3-0 timbrato da Faridi, Valenti e Di Lernia, mettendosi in una posizione di comoda attesa.
Inferno salvezza: colpi vitali per Club Milano e Celle Varazze
Se in cima si lotta per la gloria, nella metà inferiore della graduatoria si combatte con il coltello tra i denti per evitare l'Eccellenza diretta (ultimi due posti) e la pericolosissima griglia play-out (dal terzultimo al sestultimo posto).
Il risultato più pesante della domenica porta la firma del Celle Varazze (28 punti). L'1-0 interno contro una Sanremese (38) ormai tranquilla, griffato da Balan al 22' del primo tempo, vale oro colato e permette di agganciare il treno per uscire dalla palude. Respiro a pieni polmoni anche per il Club Milano (29), la cui già citata impresa contro il Chisola rappresenta un'iniezione di fiducia clamorosa.
Si muove anche il Gozzano (30) con il prezioso pari di Varese, e fa un passettino il Derthona (32), che però si fa riprendere al 94' dall'Asti: Toldo in extremis risponde a Buongiorno e fissa l'1-1. Un punto che serve più al morale che alla classifica per un Asti (26) che resta impantanato in piena zona rossa insieme alla Lavagnese (26).
Il fanalino di coda rimane il NovaRomentin a quota 20 (penalizzazione compresa): la netta sconfitta di Saluzzo suona quasi come un de profundis. Con sole sei gare al termine e sei punti di ritardo dal duo Asti-Lavagnese, per la formazione novarese servirebbe ormai un miracolo sportivo per evitare il baratro.
Entriamo nel mese decisivo. La 29ª giornata imporrà al Vado di non abbassare la tensione per continuare a braccare un Ligorna solido e spietato. Ma i riflettori saranno puntati soprattutto su chi non può più sbagliare: Sestri Levante e Chisola devono ritrovare i tre punti se non vogliono vanificare i sacrifici di un'intera annata sportiva, mentre nelle retrovie squadre come Lavagnese e Asti sono chiamate allo scatto d'orgoglio dell'ultima spiaggia. Il cronometro scorre, il Girone A non ammette più passi falsi.
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