Mancano solo tre curve al traguardo di questa estenuante maratona chiamata Serie D, e il Girone I si prepara a un finale da brividi. La 31ª giornata su 34, andata in archivio in un weekend ad altissima tensione, certifica che ogni pallone pesa ormai come un macigno. Le gerarchie si assottigliano, i nervi saltano e i gol nei minuti di recupero disegnano una classifica incandescente, che attende ancora l'esito di diversi recuperi per delinearsi del tutto.


Il duello rusticano per l'unico pass diretto verso la Serie C è diventato ufficialmente una corsa a due, spalla a spalla. La capolista Nissa (60 punti) si inceppa, sbattendo contro il muro eretto dall'Acireale: lo 0-0 finale è un mezzo passo falso che costa carissimo. Ne approfitta infatti un Savoia mai domo, che sale a quota 60 completando un clamoroso aggancio in vetta. La vittoria per 2-1 sul campo della Vigor Lamezia è roba da cuori forti: al botta e risposta fulmineo del 14' tra Spanò e Favetta, ha fatto seguito una ripresa tiratissima, risolta soltanto al 48' del secondo tempo dal tap-in eroico di Nussbaumer. Un gol allo scadere che potrebbe valere un intero campionato.


Dietro il duo di testa, la corsa per le posizioni nobili della classifica si complica per l'Athletic Palermo. I rosanero (54 punti) incappano in un pomeriggio da incubo, travolti clamorosamente a domicilio per 0-3 da un Castrumfavara affamato di salvezza. Non sfrutta a pieno il passo falso dei palermitani la Reggina (54 punti, ma con una gara in meno), bloccata sullo 0-0 dal Gela.

Chi sorride è invece la Gelbison (51). I campani trovano il colpo corsaro sul campo della Sancataldese grazie a un chirurgico 1-0 firmato, manco a dirlo, da Cascio (38' st). L'attaccante rossoblù si conferma in uno stato di grazia assoluto, avendo timbrato il cartellino anche nella 28ª e nella 30ª giornata. Pareggio che sa di liberazione, invece, per il Sambiase (49): sotto di un gol a Enna (Distratto al 5' st), la squadra strappa l'1-1 al 94' con Palermo, rimanendo agganciata al treno playoff.


Se in alto si vola, nelle sabbie mobili della zona play-out e retrocessione si lotta col coltello tra i denti. L'impresa di giornata è senza dubbio quella del Castrumfavara (31), che espugna Palermo con un netto 3-0: a segno Piazza, l'inesauribile Chmarek e l'implacabile Varela, al quarto centro nelle ultime cinque partite (in rete anche alla 27ª, 29ª e 30ª).

Respira un'aria disperata, ma vitale, il Messina. Nonostante la zavorra dei 14 punti di penalizzazione, i peloritani (27 punti) si aggrappano con le unghie alla categoria, superando di misura un Ragusa (32) sempre più invischiato nella bagarre. A far esplodere lo stadio è la rete di Tourè al 23' della ripresa. Sprofonda, di contro, la Sancataldese, ferma a 27 punti e piegata in casa dalla Gelbison.

Sembra ormai a un passo dal baratro il Paternò. Il fanalino di coda (19 punti) non va oltre lo 0-0 casalingo contro il Milazzo (43). Con soli 9 punti rimasti a disposizione e un distacco di otto lunghezze dalla zona play-out (attualmente occupata da Messina e Sancataldese a 27), solo l'aritmetica tiene ancora accesa una flebilissima speranza, ma la retrocessione in Eccellenza appare una sentenza quasi scritta.


Da qui alla 34ª giornata, ogni respiro sarà decisivo. Il braccio di ferro tra Savoia e Nissa terrà i tifosi col fiato sospeso fino all'ultimo secondo, mentre la classifica ancora "zoppa" (in attesa dei recuperi di Reggina, Nuova Igea Virtus, Milazzo, Vigor Lamezia, Enna e Vibonese) potrebbe regalare ulteriori scossoni. La quota salvezza è un rebus: dal Ragusa (32) al Messina (27), sei squadre sono racchiuse in un fazzoletto di cinque punti. Vietato sbagliare, vietato arrendersi: la Serie D non perdona.

Sezione: Serie D / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 15:15
Autore: Alessandra Galbussera
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