Nel calcio dilettantistico, trovare un difensore centrale capace di incidere pesantemente nel tabellino dei marcatori è sempre una notizia, ma se il protagonista è un classe 2007 alla sua seconda esperienza tra i "grandi", il dato diventa straordinario.

Pietro Giorgini, arrivato in estate alla Correggese in prestito dalla Vis Pesaro, si sta rivelando uno degli "uomini gol" più inaspettati del Girone D di Serie D: sono infatti ben quattro le reti messe a segno nelle 24 partite disputate finora. Un rendimento che conferma le qualità già intraviste lo scorso anno nella sua prima parentesi in categoria con la maglia del Roma City. Per approfondire questo momento magico e analizzare la delicata corsa salvezza del club emiliano, la redazione di Notiziariocalcio.com ha intervistato in esclusiva il giovane talento rossoblù.

Pietro, quattro gol e tante prestazioni di livello. Che stagione è stata finora per te a Correggio?

«È stata finora una bella stagione, durante la quale mi sono sacrificato tanto. Ero consapevole del fatto che, nonostante avessi già giocato metà della scorsa stagione tra i grandi, avrei dovuto darmi molto da fare per confermarmi. Ho percepito subito la fiducia da parte del primo tecnico, Domizzi. A gennaio abbiamo vissuto un periodo molto negativo, culminato con il cambio della guida tecnica; eravamo un po' scossi, ma ora siamo riusciti a dare una svolta e il morale è tornato alto. Adesso ci aspettano tre "finali" da vincere assolutamente per ottenere la salvezza».

Nelle ultime quattro gare sono arrivati 8 punti. Cosa è scattato all'interno dello spogliatoio?

«Sicuramente ne abbiamo parlato molto tra di noi. Il nuovo mister è un allenatore molto sanguigno e ci ha trasmesso l'idea che servisse l'atteggiamento giusto: era fondamentale non sbagliare più. Il pareggio ottenuto contro una squadra forte come il Lentigione ci ha aiutato molto a sbloccarci mentalmente, permettendoci poi di conquistare altri 7 punti nelle tre gare successive».

Domenica prossima al "Borelli" arriva la Trevigliese. Che importanza ha questa sfida?

«Diciamo chiaramente che quella di domenica è una finale. Già da oggi inizieremo a prepararla al meglio delle nostre forze, curando ogni minimo dettaglio. Siamo consapevoli dell'importanza della posta in palio e non possiamo permetterci alcun tipo di errore».

Nel Girone D si lotta duramente per la promozione. Qual è la squadra che ti ha impressionato di più?

«C'è una bella lotta in questo girone. Secondo me la squadra che ho visto meglio è il Desenzano; mi ha colpito perché, oltre ad avere giocatori singolarmente molto forti, esprime un bel gioco sia a livello visivo che di efficacia in campo. Hanno voglia e tenacia. Li vedo superiori a Pistoiese e Lentigione, nonostante siano tutte e tre compagini di alto livello, ma se proprio devo fare un nome dico Desenzano».

Quali sono le tue ambizioni per il futuro e a quali campioni cerchi di rubare qualche segreto?

«Per il futuro il mio obiettivo è cercare di approdare nel calcio professionistico e giocarmi lì le mie carte. Come modelli di riferimento mi ispiro a molti grandi difensori: guardo con attenzione a Sergio Ramos, Chiellini e Van Dijk, tutti veri e propri "big" del ruolo da cui c'è solo da imparare».

Sezione: Esclusiva NC / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 13:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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