Il successo ottenuto dal Team Altamura sul difficile campo del Trapani rappresenta un traguardo di notevole spessore per la compagine pugliese, capace di espugnare uno stadio calore e complicato nonostante una situazione di palese emergenza. Al termine della sfida, vinta per uno a zero, il tecnico Davis Mangia ha analizzato con lucidità l'andamento del match, sottolineando come la vittoria sia stata il frutto di un approccio coraggioso nella prima frazione di gioco.
«La partita è stata preparata in un certo modo e nel primo tempo l'abbiamo interpretata bene, nonostante le condizioni climatiche avverse con un diluvio che ha reso il campo pesantissimo» ha esordito l'allenatore, evidenziando come i suoi uomini abbiano saputo gestire al meglio le insidie del terreno di gioco. Secondo Mangia, proprio nei primi quarantacinque minuti sono state gettate le basi per il risultato finale, prima che la gara cambiasse volto nella ripresa.
Con il passare dei minuti, infatti, il Trapani ha modificato il proprio assetto tattico, costringendo l'Altamura a una gara di contenimento e sacrificio. «Nel secondo tempo, quando loro sono passati alla difesa a tre, abbiamo dovuto rivedere il nostro atteggiamento» ha spiegato il mister, ammettendo che la squadra avrebbe potuto gestire meglio alcune fasi della manovra, ma elogiando al contempo lo spirito di sofferenza mostrato dal gruppo.
Un aspetto che rende ancora più prezioso questo successo è la composizione del reparto difensivo, profondamente rimaneggiato per l'occasione. «Oggi ci siamo presentati con una difesa estremamente inedita e voglio fare i complimenti ai miei ragazzi, molti dei quali giovanissimi, che hanno affrontato a testa alta una squadra dotata di grande qualità e di una struttura fisica importante per questa categoria» ha dichiarato con orgoglio Davis Mangia.
L'allenatore ha voluto rimarcare la differenza di esperienza e di caratura fisica tra le due formazioni, sottolineando come tenere botta in un contesto così pressante sia stato un segnale di grande maturità per i suoi giovani calciatori. «Per molti di questi ragazzi è la prima volta che si trovano a giocare partite sotto pressione in uno stadio del genere, dove non ci sono match morbidi» ha aggiunto, riferendosi alla complessità del girone e dell'ambiente siciliano.
Inevitabile un passaggio sull'episodio arbitrale che ha caratterizzato la gara, ovvero il gol annullato ai padroni di casa dopo l'intervento della tecnologia. Mangia ha chiarito la dinamica dal suo punto di vista, spiegando di aver notato una scorrettezza precedente all'azione decisiva. «Abbiamo ravvisato un fallo su Millico che stava proteggendo il pallone, una situazione che mi ha ricordato un episodio simile accaduto a noi in passato a parti invertite» ha osservato il tecnico.
Riguardo alle poleiche sul ricorso al sistema di revisione, il mister ha precisato che la panchina non ha avuto alcun ruolo nella chiamata. «Non abbiamo dovuto sollecitare nulla, gli arbitri vanno a rivedere l'azione in automatico dopo ogni rete e probabilmente hanno ravvisato lo stesso contatto che avevo visto io dal campo» ha spiegato, preferendo non entrare ulteriormente nel merito delle valutazioni arbitrali, pur comprendendo il punto di vista degli avversari.
Sulla legittimità del risultato finale, Davis Mangia è stato estremamente onesto, riconoscendo i meriti del Trapani nella seconda parte di gara. «Se la partita fosse finita in modo diverso non avrei potuto dire nulla, non sarei onesto con me stesso a sostenere il contrario» ha ammesso con sportività, pur ricordando come in altre occasioni la sua squadra avesse raccolto meno di quanto meritasse sul campo per via di disattenzioni o sfortuna.
Fondamentale per la vittoria è stato anche il contributo dell'estremo difensore biancorosso, decisivo nei momenti di massima pressione dei siciliani. «Quando non siamo riusciti a difendere in modo ordinato, ci ha dato una grossa mano il nostro portiere» ha sottolineato l'allenatore, ribadendo comunque il valore assoluto della compagine granata, definita una «signora squadra» dotata di tutte le risorse necessarie per disputare un campionato di alto livello.
In chiusura, Mangia ha dedicato una riflessione al suo percorso personale e alla scelta di guidare il progetto dell'Altamura, lavorando a stretto contatto con uno staff che lo supporta quotidianamente. «Ringrazio la società e il direttore per questa opportunità, sono molto contento del lavoro che stiamo svolgendo» ha dichiarato, preferendo concentrarsi sul presente piuttosto che sui traguardi passati della sua carriera.
«Mi sto togliendo delle grandi soddisfazioni con questi ragazzi, riuscire a fare un campionato di questo tipo con una squadra così giovane è motivo di vanto per un allenatore» ha concluso il mister, riaffermando la sua totale dedizione alla causa pugliese. La vittoria di Trapani non è solo tre punti, ma la conferma che la strada intrapresa fatta di coraggio e gioventù sta portando i frutti sperati in un torneo sempre più competitivo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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