La rocambolesca sfida tra l’Atalanta Under 23 e il Benevento ha lasciato in dote non solo tre punti pesantissimi, ma anche una serie di riflessioni profonde da parte del tecnico dei sanniti. Analizzando l’andamento del match, Floro Flores ha sottolineato come la prima frazione di gioco avesse visto i suoi produrre una mole di lavoro che avrebbe probabilmente meritato una sorte migliore. Gli avversari, d’altro canto, sono stati estremamente cinici nel concretizzare le poche occasioni create, trovando la via della rete in tre circostanze con altrettante conclusioni, una delle quali favorita anche da una dose non indifferente di buona sorte.
All’interno di un match così teso, l’allenatore ha dovuto compiere scelte drastiche, come la sostituzione di Ceresoli. Una decisione figlia non tanto di demeriti tecnici, quanto di una pressione psicologica che il ragazzo sembrava soffrire eccessivamente. «Ho deciso di cambiare Ceresoli perché la tensione emotiva della sfida lo stava condizionando troppo» ha spiegato il mister, motivando l’ingresso di Romano come una mossa necessaria per iniettare nuova linfa e freschezza atletica nel motore della squadra in un momento cruciale.
Nonostante lo svantaggio, la convinzione del gruppo non è mai venuta meno, nemmeno nei momenti più bui del primo tempo. Durante l’intervallo, il clima all’interno dello spogliatoio era tutt’altro che dimesso. Floro Flores ha raccontato di una squadra profondamente convinta di poter ribaltare l’inerzia della contesa, sentendosi pienamente in partita. «Eravamo tutti certi di poterla recuperare, la squadra era viva e ha dimostrato di avere un cuore grande» ha dichiarato con orgoglio il tecnico, esaltando lo spessore umano e caratteriale dei suoi calciatori.
Successi ottenuti con questo piglio rappresentano spesso lo spartiacque di una stagione, fornendo quell’entusiasmo necessario per ambire a traguardi ambiziosi. Sebbene l’allenatore abbia onestamente ammesso che esistano ancora margini di miglioramento su diversi aspetti tattici, il valore di una vittoria contro una compagine definita forte e organizzata resta indiscutibile. Lo spettacolo offerto in campo è stato tale da mettere a dura prova le coronarie dei sostenitori presenti, in un susseguirsi di emozioni che rendono il calcio uno sport unico.
Una menzione speciale è stata riservata a Romano, capace di sfruttare al meglio l’opportunità concessagli dal primo minuto. Il giovane calciatore ha risposto presente, diventando di fatto una risorsa aggiuntiva fondamentale per le rotazioni future. Il tecnico ha anche spiegato la scelta tattica di impiegarlo come terzino a piede invertito, un esperimento che ha dato i frutti sperati. «Si tratta di un elemento con doti fuori dal comune, la sua carriera sarà luminosa perché possiede quella fame che si nota chiaramente dal suo sguardo» ha aggiunto l’allenatore giallorosso.
Il trionfo ha portato benefici non solo alla classifica, ma anche all’umore della proprietà. Il presidente Vigorito, infatti, ha espresso la sua gratitudine allo staff e alla squadra per le emozioni vissute durante i novanta minuti. Vedere il patron nuovamente entusiasta e coinvolto è stato per Floro Flores uno dei motivi di maggiore orgoglio. «È una soddisfazione immensa vedere il presidente sorridere di nuovo per il calcio, la sua vicinanza è un pilastro fondamentale per tutti noi» ha sottolineato il mister con emozione.
In ultima analisi, il pensiero del tecnico è andato alla piazza, che ha recitato un ruolo decisivo nel sostenere i giocatori verso la rimonta. La dedica per questo successo è stata dunque condivisa tra la presidenza e la tifoseria, capace di trasmettere quella spinta emotiva necessaria nei minuti finali. «Questa vittoria appartiene a Vigorito e a ogni singolo tifoso che ci ha spinto oltre l’ostacolo» ha concluso Floro Flores, sigillando una giornata che resterà a lungo nella memoria del club sannita.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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