Davide Ancelotti compie il grande passo. Dopo un'esperienza da capo allenatore in Sudamerica, al Botafogo, e il successivo ritorno al fianco del padre Carlo sulla panchina della nazionale brasiliana, il giovane tecnico italiano è pronto a misurarsi con il calcio europeo. Ad accoglierlo sarà il Lille, club della Ligue 1 francese, che ne ha ufficializzato l'ingaggio con un comunicato diretto ed eloquente: "Benvenuto Davide".

Dietro la scelta del Losc ci sarebbe la volontà del presidente Olivier Letang, che con Carlo Ancelotti intrattiene un rapporto di solida amicizia, coltivato fin dai tempi del Paris Saint-Germain. Proprio quella familiarità pregressa avrebbe spinto il numero uno del club nordfrancese a puntare sul figlio del celebre tecnico, preferendolo ad altri candidati. Un investimento sulla persona prima ancora che sul profilo professionale, dunque, con Letang che ha scelto di accordare fiducia a un allenatore ancora alla ricerca di continuità nella carriera individuale.

Il percorso autonomo di Davide Ancelotti aveva preso avvio in Brasile, alla guida del Botafogo. Un'avventura rivelatasi tuttavia di breve durata: appena cinque mesi alla testa del club carioca, con un bilancio di quattordici vittorie, undici pareggi e sette sconfitte, prima che l'esperienza si concludesse anticipatamente. Il rientro in Europa passa ora dalla Francia, con una sfida di tutt'altro spessore mediatico e tecnico.

Ad attenderlo a Lille c'è un'eredità pesante. Davide Ancelotti subentra infatti a Bruno Genesio, allenatore molto amato dalla tifoseria dei Dogues e protagonista di una stagione di alto livello, culminata con la qualificazione diretta alla Champions League. Nella precedente edizione della competizione, Genesio aveva condotto la squadra fino agli ottavi di finale, un risultato che ha lasciato il segno nell'ambiente e che il nuovo tecnico dovrà quantomeno eguagliare per guadagnarsi la fiducia del pubblico.

Il contratto firmato da Davide Ancelotti ha durata biennale, un orizzonte temporale che testimonia la fiducia del club nel progetto. La Champions League, del resto, non è terreno sconosciuto per la famiglia Ancelotti: il padre Carlo l'ha affrontata e conquistata più volte nel corso della sua straordinaria carriera, e il figlio ha avuto modo di osservarla e viverla da vicino nelle vesti di collaboratore. Se quell'esperienza accumulata in panchina accanto al padre si tradurrà in risultati concreti sulla panchina del Lille, è la domanda che i tifosi francesi si pongono con curiosità e una certa dose di aspettativa.

Sezione: Attualità / Data: Lun 01 giugno 2026 alle 13:15
Autore: Davide Guardabascio
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