Il Taranto perde ad Apice per 2-1, ma conquista ugualmente l'accesso alla finale dei playoff, dove affronterà il Gladiator. Una partita sofferta, caratterizzata da episodi controversi, occasioni sprecate e due reti annullate dall'arbitro Bonaventura Corti di Prato, che ha diretto l'incontro in maniera tutt'altro che indolore per i rossoblu.

La gara si accende fin dai primi secondi. Al 1', l'arbitro Corti assegna un calcio di rigore all'Apice per un tocco di mano di Di Paolantonio su una conclusione ravvicinata in area. Dagli undici metri si presenta Mincione, ma Mastrangelo intuisce e para: si resta sullo 0-0, con il portiere del Taranto protagonista assoluto nei primissimi minuti.

La partita si sviluppa con i rossoblu alla ricerca del vantaggio, ma senza concretizzare le occasioni create. Al 12', una punizione di Loiodice dalla destra trova Guastamacchia di testa in area, che non inquadra lo specchio della porta. Al 30', Losavio tenta la conclusione dal limite con il sinistro, ma il pallone si alza troppo, nonostante Loiodice fosse libero sulla sinistra in area. Al 32', sull'asse Delvino-Losavio, la conclusione incrociata dell'attaccante rossoblu termina di poco a lato.

Fa caldissimo ad Apice, tant'è che al 26' si rende necessario un cooling break di circa cinquanta secondi prima di riprendere il gioco. Al 39' arriva la doccia fredda per il Taranto: Corti concede il secondo rigore di giornata ai campani, questa volta per un presunto fallo di Marino su Potenza. Dal dischetto si presenta Colarusso, che spiazza Mastrangelo e porta in vantaggio l'Apice. Si va negli spogliatoi sull'1-0.

Il secondo tempo si apre con il Taranto in cerca del pareggio. Al 50', su corner di Loiodice, Guastamacchia colpisce di testa senza trovare la porta. Al 57', però, è ancora l'Apice a colpire: Potenza serve dal fondo all'indietro, Schinnea calcia di destro e batte Mastrangelo, portando il risultato sul 2-0.

La reazione del Taranto è immediata ma sterile. Al 60', Loiodice tenta una conclusione a giro dal limite che accarezza la traversa senza entrare. Al 72', la squadra ospite sembra trovare il gol con un colpo di testa di Losavio su assist di Loiodice, ma Corti annulla per presunto fuorigioco. All'80', un'altra rete viene cancellata: questa volta è Guastamacchia a insaccare, ma l'arbitro ravvisa un fallo in area e non convalida.

All'87', Delvino sfiora il gol con un colpo di testa ravvicinato, neutralizzato da un intervento miracoloso di Fusco. Il portiere dell'Apice si conferma decisivo nelle fasi cruciali dell'incontro.

Il gol della speranza e il triplice fischio

Con cinque minuti di recupero accordati al 90', il Taranto trova finalmente la rete che riapre la partita. Al 90'+2', Guastamacchia, tutto solo in area, spreca ancora con una girata alta. Due minuti dopo, però, è Trombino — entrato al posto di Losavio al 78' — a segnare sull'assist di Guastamacchia, insaccando da solo davanti a Fusco. Un gol pesante, ma non sufficiente a rimontare.

Al triplice fischio, il risultato recita 2-1 per l'Apice. Il Taranto, pur sconfitto, accede alla finale grazie al percorso complessivo nei playoff, dove attende il Gladiator.

Il tabellino

Apice-Taranto 2-1

Reti: 39' Colarusso su rigore (A), 57' Schinnea (A), 90'+4' Trombino (T)

Apice (4-3-1-2): Fusco; Colarusso, Urcioli (78' Mercaldo), Paolillo, Perretta; Evangelista, Mincione, Potenza; Pesce (89' Ruggero); Schinnea, Romeo (65' Onesto). All. Cioffi.

Taranto (4-3-3): Mastrangelo; Delvino, Rizzo, Guastamacchia, De Rosa; Di Paolantonio, Marino, Vukoja (58' Zampa); Losavio (78' Trombino), Aguilera (58' Russo), Loiodice (90'+6' Incerti). All. Danucci.

Arbitro: Bonaventura Corti (Prato). Assistenti: Giacomo Gianneschi (Grosseto) e Giovanni D'Amico. Quarto ufficiale: Andrea Musumeci (Cassino).

Note: recuperi 2'+5'. Angoli 1-5.

Sezione: Eccellenza / Data: Dom 31 maggio 2026 alle 22:15
Autore: Davide Guardabascio
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