Una serata di grande calcio, di emozioni e di rimpianti. La Fermana saluta i playoff di Eccellenza sconfitta ai calci di rigore dalla Pietralunghese, che si qualifica così alla finale dopo aver retto l'urto di una ripresa e di supplementari in cui i gialloblù hanno letteralmente assediato la porta avversaria. Il risultato finale recita 2-0 per la Fermana nel match di ritorno della semifinale, ma la squadra umbra passa il turno grazie alla migliore prestazione nella serie dal dischetto: 4-3 il computo complessivo dei rigori, con tre errori dalla parte fermana a condannare l'eliminazione.
Quasi duemila spettatori — 1.700 secondo i dati ufficiali — hanno assistito a una gara che ha saputo offrire ben più di quanto il punteggio aggregato possa raccontare. Le coreografie delle due tifoserie hanno colorato il match fin dal primo minuto, con i sostenitori della Fermana e quelli umbri a fare da cornice a una semifinale che meritava forse un epilogo diverso.
Il peso dell'andata, però, si è rivelato insuperabile. Nel match disputato in Umbria, i gialloblù avevano offerto una prestazione largamente deficitaria nel primo tempo, concedendo agli avversari due reti ampiamente evitabili. Quel passivo di due gol a zero da ribaltare ha reso l'impresa della rimonta possibile ma, alla fine, non sufficiente.
Nel ritorno la Fermana ha mostrato un volto completamente diverso rispetto all'andata. I gialloblù hanno dominato il gioco con autorità, costruendo circa una decina di occasioni da rete, di cui almeno due nitidissime, colpendo tre legni nel corso dei 120 minuti complessivi e macinando un numero straordinario di calci d'angolo: venti contro i quattro della Pietralunghese, un dato che da solo fotografa l'andamento del match.
La superiorità tecnica dei padroni di casa è apparsa evidente, ma la squadra allenata da Gentilini non è riuscita a trovare il terzo gol che avrebbe chiuso i conti entro il tempo regolamentare. Di fronte aveva una Pietralunghese cinica e pragmatica, capace di organizzarsi in modo compatto, di soffrire senza disunirsi e di rendersi pericolosa nelle ripartenze. Il punto di forza degli umbri è stato il portiere Abibi, autore di due parate straordinarie su Barellini e Fofi nei momenti più delicati della partita.
La Fermana era passata in vantaggio al 30' del primo tempo con Guti, accorciando così il computo aggregato a 2-1 per la Pietralunghese. La gara è rimasta in equilibrio fino al novantesimo, quando i gialloblù stavano per vedere sfumare la rimonta: al 91' è arrivata però la perla di Carmona, entrato dalla panchina, a ristabilire la parità assoluta e a spingere il match verso i supplementari con il punteggio aggregato di 2-2.
Con una temperatura di circa 30 gradi, i trenta minuti supplementari hanno messo a dura prova le energie di entrambe le squadre. Nessuna delle due formazioni è riuscita a trovare il gol decisivo, e la qualificazione è stata quindi affidata ai calci di rigore.
La sequenza dal dischetto — cinque coppie regolamentari più un'ulteriore serie ad oltranza — è stata quella che ha spezzato le speranze dei gialloblù. Fofi ha colpito la traversa, Barellini ha calciato alto, e infine Petronelli, al sesto tentativo fermano, ha visto il suo tiro neutralizzato dal portiere avversario. La Pietralunghese, per contro, ha fallito soltanto due rigori nell'intera sequenza, risultando più fredda e precisa nel momento decisivo.
La sequenza completa: Tersini gol, Guti gol, Giambi gol, Fofi traversa, Cori parato, Barellini alto, Met Hasan alto, Bruno gol, Calderini gol, Carmona gol, Pauselli gol, Petronelli parato.
Al termine della partita, la festa della Pietralunghese si è svolta davanti alla curva ospiti, con i tifosi umbri a celebrare un risultato straordinario per un paese di piccole dimensioni che approda ora alla finale del playoff di Eccellenza. Ma anche i supporter della Fermana hanno tributato un lungo applauso ai propri giocatori, riconoscendo l'impegno e la qualità espressa soprattutto in questa gara di ritorno.
Un'eliminazione che brucia, soprattutto alla luce di quanto mostrato in campo, ma che porta con sé la consapevolezza di una squadra che, in condizioni normali, avrebbe potuto e dovuto fare molto di più nell'andata umbra.
Il tabellino
Fermana-Pietralunghese 3-4 d.c.r. (2-0 d.t.r)
Fermana: Raccichini, Barellini, Kieling, Ruano (41' st Malafronte), Lischi (44' st Petronelli), Barrasso (27' st Carmona), Marin (33' st Bruno), Nunzi (10' st Scanagatta), Guti, Fofi, Cicarevic (9' sts Pulpito). All. Gentilini.
Pietralunghese: Abibi, Naticchi (44' st Bruzzesi), Bocci, Tersini, Simoncini, Esposito (41' pt Cori), Giambi, Locchi (3' pts), Piccioli (17' st Pauselli), Rossi (20' st Met Hasan), Calderini. All. Pierotti.
Arbitro: Matteo Della Porta di Benevento
Reti: 30' pt Guti, 46' st Carmona
Note: Spettatori circa 1800. Ammoniti: Marin, Kieling, Calderini, Nunzi, Rossi. Corner: 20-4. Recupero: pt 5'; st 7'; pts 1'; sts 1'.
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