Il sogno promozione dell'Ars et Labor si chiude al "Fadini", tra il tifo scrosciante degli abruzzesi e la delusione dei oltre quattrocento supporters arrivati da Ferrara. La squadra biancazzurra cade ancora per 1-0 contro la Santegidiese, replicando il risultato dell'andata e consegnando definitivamente agli avversari il pass per la finale dei playoff. A decidere il doppio confronto è una prodezza balistica di Guido Walter Dal Cason, attaccante di origini argentine, che con un destro secco dai venti metri ha infilato l'incrocio dei pali rendendo vana ogni reazione ospite.

Per il nuovo corso dell'Ars et Labor — caratterizzato da una forte impronta argentina tanto nella dirigenza quanto nella struttura tecnica — si apre ora una stagione di riflessione e ricostruzione. Un'altra annata in Eccellenza attende la società ferrarese, che dovrà ripartire con un nuovo progetto tecnico affidato, secondo quanto risulta, ai procuratori attivi nell'orbita di via Copparo.

Già alla lettura delle distinte, prima ancora del calcio d'inizio, emergono segnali preoccupanti per i tifosi spallini: Senigagliesi non figura nemmeno in panchina, mentre Carbonaro e Prezzabile restano fuori dagli undici titolari. Mister Parlato sceglie Malivojevic e Cozzari, ridisegnando il modulo in un 4-3-1-2 con il centrocampista portuense Piccioni a supporto del tandem offensivo composto da Moretti e Piccioni stesso in una posizione più avanzata.

L'atmosfera al "Fadini" è quella delle grandi occasioni: fumogeni colorati e calore del pubblico locale ritardano persino il fischio d'inizio di qualche minuto, mentre il settore ospiti risponde con la voce dei suoi oltre quattrocento sostenitori. La Santegidiese, forte del gol di vantaggio maturato all'andata a Ferrara, non intende tuttavia speculare sul risultato: lo dimostra fin dalle prime battute con la discesa offensiva di Massetti.

La squadra di casa gestisce il campo con autorità e gli uomini di Parlato faticano a trovare le misure. Attorno al quarto d'ora Scognamiglio tratta Moretti con veemenza eccessiva, sfiorando il limite del regolamento senza che l'arbitro intervenga con il cartellino che la situazione avrebbe ampiamente giustificato. L'Ars lascia pericolosamente campo e si fa sorprendere dall'inserimento di Idoyaga. È il preludio al vantaggio locale.

Dal Cason, servito da Mazzali dopo una ribattuta, non perdona: botta secca da oltre venti metri che si insacca all'incrocio dei pali. Un gol di pregevole fattura che mette in discesa la partita per i padroni di casa e in salita per i ferraresi.

Nel resto della frazione i biancazzurri producono poco o nulla. Una punizione centrale di Piccioni e un tentativo dalla distanza di Cozzari sono le uniche tracce offensive degne di nota prima dell'intervallo. Il pressing asfissiante della Santegidiese e una serie di errori in fase di costruzione rendono la manovra spallina confusa e prevedibile. Pastore imbuca per Quirino, che però si fa respingere da Luciani in situazione di chiaro vantaggio; Maistrilli svernicia la difesa sulla sinistra ma sbaglia l'ultimo passaggio. Il simbolo del primo tempo ospite è la punizione calciata da Mazza sopra la struttura degli spogliatoi: il tiro più alto della stagione, in tutti i sensi.

L'intervallo impone un cambio di rotta. Parlato sostituisce Piccioni e Malivojevic inserendo Barazzetta e Carbonaro, alla ricerca di maggiore dinamismo e peso offensivo. L'innesto sembra inizialmente dare i suoi frutti: Carbonaro gonfia la rete dopo una spizzata di Moretti, ma il guardalinee segnala una posizione di fuorigioco giudicata dai presenti quanto meno dubbia.

Scampato il pericolo, la Santegidiese riprende il controllo e torna a creare apprensione dalle parti di Luciani. Gli abruzzesi non lesinano sul gioco fisico e spazzano via diversi palloni anche oltre i confini del campo. Nel finale Moretti, servito da Carbonaro, ci prova di girata ma il portiere Iovino risponde prontamente. I padroni di casa, ormai certi del risultato, si abbassano nella propria metà campo e gestiscono senza particolari affanni, salvo un brivido: il quasi autogol di Pastore, dopo la scodellata di Iglio, che si stampa sulla traversa.

Il triplice fischio sancisce la fine della corsa dell'Ars et Labor. La Santegidiese è in finale playoff, a un passo dalla serie D. I biancazzurri ferraresi tornano a casa con la consapevolezza di dover ricominciare, ancora una volta, da capo.

Sezione: Eccellenza / Data: Dom 31 maggio 2026 alle 21:30
Autore: Davide Guardabascio
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