Alcune partite raccontano, più di tante parole, cosa significa credere in un sogno. E l’ultimo incontro ne è la testimonianza. Sì perché nella quarta giornata del campionato di Serie C femminile, le ragazze della Dolomiti Bellunesi hanno ottenuto un successo storico, costruito con sacrifico e passione, che premia un collettivo capace, nelle difficoltà, di rialzarsi più forte di prima. E tra le protagoniste dell’1-0 sull’Azzurra San Bartolomeo, c’è sicuramente lei: Chiara Conedera. Tornata da poche gare dopo un serio infortunio (frattura del perone), ma già capace di illuminare il gioco con il suo talento e quella naturalezza nei gesti tecnici che fanno la differenza.
MANCANZE - Il periodo di stop è stato un pugno allo stomaco: «Non sono ancora al 100 per cento - afferma Conedera -. Mi serve tempo per ritrovare il ritmo giusto e la fiducia, perché mentalmente non nego di aver avuto paura che potesse succedere di nuovo. Ora, però, mi sento bene e sono felice di essere tornata. Sono sicura che ritroverò la mia miglior versione e potrò dare il mio contributo». Il tempo passato fuori dal rettangolo verde fa capire quanto siano importanti le piccole cose: «Mi è mancato ogni singolo istante che questo sport ti può regalare. Dall'ansia prima dei match, alle chiacchierate con le compagne, fino all'esultanza dopo un gol e alla fatica negli allenamenti. Molte persone mi sono state vicine, partendo dalla mia famiglia e da tutta la squadra».
ENTUSIASMO - L'assenza forzata ormai è alle spalle. E domenica è stata una giornata speciale per lei e per le dolomitiche. La prima vittoria in C rappresenta un’emozione difficile da spiegare: «Una gioia enorme. L’aspettavamo e la volevamo fortemente. A differenze delle altre sfide, sapevamo che l’avversario era alla nostra portata, siamo riuscite a giocare come sappiamo fare e questo ci darà la spinta per continuare a lavorare con ancora più entusiasmo». La chiave dei primi tre punti è la ritrovata identità: «Arrivavamo da un momento complicato, nel quale, pur a fronte di buone prove, non riuscivamo a concretizzare. E questo, a livello mentale, ci ha un po’ destabilizzato - continua Chiara -. Il risultato positivo serviva per sbloccarci e riacquisire la sicurezza che, dopo tre sconfitte di misura, stava svanendo. Adesso dobbiamo mantenere questa mentalità e dare continuità alle nostre prestazioni».
CRESCERE - A livello personale, l’obiettivo per Conedera è chiaro: «Voglio crescere sotto ogni punto di vista: tecnico, tattico, caratteriale e, soprattutto, riuscire a trovare qualche gol». De Paoli e compagne sono un gruppo in crescita. E nonostante le difficoltà è rimasto compatto: «Il punto di forza è l’unione. Ci sosteniamo a vicenda e questo ci aiuta a dimostrare il nostro potenziale. Sappiamo che dobbiamo migliorare sia dal punto di vista della concentrazione, sia della velocità di manovra, ma il nostro scopo non cambia: puntiamo sempre alla salvezza, senza passare per i playout».
ATTENZIONE - Domenica 16 novembre (ore 14.30), a Sedico, le dolomitiche sfideranno il Tavagnacco. Una compagine già affrontata nei due turni di Coppa Italia e da non sottovalutare: «Siamo riuscite a guadagnarci il passaggio alla fase successiva proprio contro di loro, ma di certo non dobbiamo abbassare la guardia - conclude Conedera -. Sulla carta è un match alla pari e il risultato si vedrà solo dopo il fischio finale. Noi daremo il meglio per portare a casa punti preziosi e riuscire a risalire la classifica».
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