L’entusiasmo è tornato a farsi sentire dalle parti dello Stadio "Enrico Rocchi", e l'occasione per alimentare questa preziosa fiammata si presenta già oggi. Nel turno infrasettimanale dedicato ai trentaduesimi di finale della Coppa Italia di Serie D, la Viterbese (ufficialmente iscritta agli annali federali come Certosa Vigor Campagnano Gialloblù) attende tra le mura amiche l'Albalonga.

Si scende in campo oggi pomeriggio con un clima decisamente più sereno e carico rispetto a solo una settimana fa. Domenica scorsa, infatti, il nuovo tecnico Imperio Carcione ha bagnato il suo esordio sulla panchina gialloblù – dopo aver rilevato in corsa l'esonerato Andrea Bussone – con una clamorosa e liberatoria vittoria in rimonta per 2-1 contro l'Aranova. La rete all'88' di Marrali e lo sfortunato ma provvidenziale autogol di Staffa al 93' non solo hanno regalato tre punti pesantissimi che proiettano la squadra a quota 9 nel Girone G, ma hanno soprattutto restituito coraggio e morale a un ambiente che aveva un disperato bisogno di accendersi.

La sfida di Coppa di oggi rappresenta dunque un fondamentale banco di prova per certificare la crescita agonistica dei "Leoni Gialloblù" e per permettere alla squadra di assimilare meglio i dettami tattici e l'atteggiamento aggressivo pretesi dal nuovo allenatore campano.

Di fronte ci sarà un avversario scorbutico e ben noto. L'Albalonga è inserita nello stesso raggruppamento di Serie D dei viterbesi e viaggia in campionato ad un solo punto di distacco (8 punti contro i 9 dei gialloblù). Si tratta di una formazione rodata, abituata a calcare i campi della massima categoria dilettantistica laziale e nazionale con ambizioni importanti e che farà di tutto per non fare sconti. Sarà una partita vera, fisica, in cui chi sbaglierà di meno strapperà il pass per i sedicesimi di finale.

Con gli impegni ravvicinati e il campionato che incombe, è altamente probabile che mister Carcione opti per un turnover mirato, dando respiro ad alcuni dei titolari scesi in campo domenica e concedendo spazio a chi scalpita in panchina per mettersi in mostra. Il tecnico, che contro l'Aranova ha proposto un 3-4-3 molto accorto (affidandosi alla cerniera difensiva formata da Esculino, Sbraga e Gonzalez), potrebbe oggi mescolare le carte.

Potrebbe esserci una chance dal primo minuto per l'attaccante Ndoye, entrato a gara in corso in campionato, così come potrebbero trovare minutaggio altri elementi della rosa utili alla causa. "Chi entra deve fare bene, per me sono tutti importanti", aveva sentenziato proprio Carcione nel post-partita di domenica, tracciando la rotta per tenere tutto il gruppo sulla corda.

La Coppa Italia, specie in questa fase pionieristica del nuovo progetto tecnico, non deve essere vista come un intralcio al campionato, bensì come uno strumento fondamentale per creare una mentalità vincente, testare le alternative e far mettere minuti preziosi nelle gambe ai giocatori.

L'appuntamento per i tifosi è fissato per oggi al "Rocchi". Per superare l'ostacolo castellano e proseguire l'avventura tricolore, ai gialloblù servirà anche la calda spinta del pubblico: la rinascita della Viterbese passa (anche) per le magiche notti, o in questo caso pomeriggi, di Coppa.

Sezione: Coppa Italia di Serie D / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 13:00
Autore: Antonio Sala
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