Il pareggio a reti bianche maturato nella cornice dello stadio San Nicola contro il Bari non ha lasciato affatto soddisfatto Roberto Donadoni. Il tecnico dello Spezia, intervenuto nella zona mista al termine del confronto, ha espresso tutto il proprio malumore per un risultato che, a suo avviso, sta stretto alla compagine ligure per quanto prodotto sul rettangolo verde.

Nonostante una prova convincente sul piano del gioco, l'allenatore bergamasco ha puntato il dito contro la mancanza di concretezza dei suoi uomini negli ultimi metri. «Credo che meritiamo quello che abbiamo, non di più» ha esordito con una punta di amarezza, sottolineando come la classifica sia lo specchio fedele di quanto la squadra riesca effettivamente a capitalizzare durante i novanta minuti.

L'analisi di Donadoni è stata improntata su una forte critica all'atteggiamento dei singoli nei momenti cruciali della sfida. «Sono uscito dal campo arrabbiato perché quando crei tante occasioni ci vuole quella cattiveria agonistica in più per trasformarle in gol» ha rimarcato il mister, evidenziando la differenza tra le gare in cui si fatica a costruire e quelle, come quella odierna, in cui il volume di gioco avrebbe dovuto produrre un esito diverso.

Per il trainer aquilotto, la buona qualità della manovra espressa al cospetto dei biancorossi non può essere una scusante o un motivo di vanto se non accompagnata dai tre punti. «Abbiamo fatto una buona gara ma non ci si deve accontentare di questo» ha aggiunto con fermezza, lanciando un messaggio chiaro a tutto lo spogliatoio in vista dei prossimi impegni di campionato.

Il tema del cinismo sotto porta è diventato ormai un ritornello costante nelle analisi post-partita dello Spezia, e Donadoni non ha intenzione di abbassare la guardia su questo aspetto. Secondo il tecnico, la strada per il salto di qualità definitivo passa necessariamente attraverso una fame superiore e una voglia costante di non accontentarsi mai del minimo sindacale.

«Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo ma aggiungendo la voglia di non accontentarsi mai, cercando sempre quel qualcosa in più che oggi ci è mancato» ha spiegato l'allenatore, convinto che solo attraverso un incremento della determinazione individuale potranno arrivare i risultati pieni necessari per scalare la graduatoria.

Il tecnico ha poi insistito sulla necessità di trasformare anche le situazioni meno pulite in opportunità concrete, senza cercare per forza la bellezza estetica della marcatura. «Non è sufficiente accontentarsi delle buone prestazioni, serve essere cinici. Bisogna adattarsi alle situazioni e concretizzare anche le palle sporche» ha concluso Donadoni, auspicando una risposta immediata sotto il profilo della ferocia realizzativa.

L'atteggiamento dello Spezia nelle prossime gare sarà dunque il banco di prova per capire se l'appello del proprio allenatore sia stato recepito. La sensazione è che il mister non accetterà altri passi falsi dovuti a un eccesso di leziosità o a una mancanza di istinto killer davanti al portiere avversario, pretendendo che la mole di gioco venga finalmente tradotta in successi pesanti.

Sezione: Serie B / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 16:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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