Domenica sarà il giorno dell'addio. Massimo Volta, difensore centrale con quasi vent'anni di carriera alle spalle tra i professionisti, scenderà in campo per l'ultima volta nella sua vita da calciatore. Lo farà con la maglia del Carpenedolo, società bresciana che milita nel campionato di Eccellenza, nella gara contro la Colognese: un ingresso nel finale di partita, simbolico e carico di significato, per congedarsi dal gioco che lo ha accompagnato per tutta la sua esistenza.

Ad annunciarlo è stato lo stesso club sui propri canali social, con parole che non nascondono l'emozione per il momento: "Quella di domenica sarà l'ultima partita della straordinaria carriera di Massimo Volta, che farà il suo ingresso in campo nel finale della gara contro la Colognese per salutare il calcio. È stata una grandissima storia e siamo onorati di averne fatto parte".

Una storia che ha percorso l'intera piramide del calcio italiano — e non solo — e che si chiude, con rara coerenza sentimentale, là dove aveva avuto inizio.

Nato nel 1987, Volta è cresciuto calcisticamente nel Carpenedolo, dal quale ha mosso i primi passi verso il professionismo. La stagione 2006/07 lo vede impegnato in Serie C2 con la stessa società, seguita da un'ulteriore annata in C1 con il Foligno, che segna il definitivo ingresso nel calcio professionistico.

Da lì in poi, la carriera prende quota rapidamente. Vicenza e Cesena sono le prime tappe in Serie B, un campionato che Volta imparerà a conoscere molto bene nel corso degli anni. È però la Sampdoria a rappresentare il salto di qualità più rilevante: con la maglia blucerchiata il difensore disputa due stagioni in Serie A e colleziona anche otto presenze nelle coppe europee, un'esperienza che pochi calciatori di qualsiasi livello possono vantare.

Nel mezzo, una parentesi di sei mesi in Spagna con il Levante arricchisce il suo bagaglio di esperienze internazionali. Al rientro, Volta torna al Cesena e contribuisce in maniera decisiva alla promozione in Serie B ottenuta al termine della stagione 2013/14.

Il capitolo successivo è quello del Perugia, dove trascorre tre stagioni sempre in cadetteria, seguito da due anni al Benevento — con un'altra promozione in Serie A conquistata — e poi le esperienze con Pescara e Triestina, prima del ritorno al Carpenedolo nel 2022.

Un ritorno che ha avuto il sapore della conclusione naturale di un cerchio: il giocatore che era partito da quella realtà provinciale per scalare il calcio italiano ha scelto di tornare lì per chiudere, portando con sé tutto il peso e il valore di una carriera di altissimo livello.

Il bilancio finale parla da solo: 468 presenze complessive tra i professionisti, 19 reti realizzate e otto apparizioni nelle competizioni europee. Numeri che raccontano un percorso solido, longevo e coerente, quello di un difensore che ha saputo imporsi ai massimi livelli e mantenere la propria presenza nel calcio che conta per quasi vent'anni.

Domenica, al fischio finale, Massimo Volta lascerà il campo per l'ultima volta. Lo farà con la maglia con cui ha cominciato tutto.

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 23:30
Autore: Mariachiara Amabile
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