Il futuro infrastrutturale di Terni e della sua squadra di calcio non sembra destinato a subire battute d'arresto, nonostante le nubi che si addensano sul futuro della società rossoverde. Giuseppe Mangiarano, direttore generale delle Fere e amministratore della Stadium S.p.A., ha voluto fare il punto della situazione ai microfoni di TernanaNews.it, ribadendo la ferma volontà di portare a termine l'ambizioso piano stadio-clinica.
Il dirigente ha lanciato un messaggio molto chiaro a chi ipotizzava un blocco definitivo delle operazioni a causa delle difficoltà del club: «Ho un obbligo, come amministratore di Stadium S.p.A. di andare avanti col progetto e chi era pronto a festeggiare per il fallimento della storia della Ternana, sportiva e infrastrutturale, dovrà rimettere lo champagne in frigo», ha esordito con determinazione.
Secondo Mangiarano, non si tratta di una semplice intenzione soggettiva, ma di un percorso tracciato da basi legali e burocratiche solide che non possono essere ignorate: «Lo stadio si deve fare, lo dicono le carte e i giudici», ha sottolineato, confermando che l'iter amministrativo sta procedendo secondo le tappe previste dalle istituzioni locali.
La strategia operativa per i prossimi giorni è già stata definita nei minimi dettagli per evitare qualsiasi tipo di intoppo burocratico: «Presenterò tutta la documentazione per proseguire l'iter come richiesto dal Comune, su input della Regione», ha annunciato il direttore generale, garantendo la massima collaborazione con gli enti preposti.
L'impatto economico e sociale dell'opera per il territorio umbro si preannuncia di portata storica, con cifre che testimoniano l'imponenza dell'intervento previsto: «Ci saranno investimenti per 70 milioni di euro», ha rivelato Mangiarano, ponendo l'accento sulla ricaduta positiva che l'infrastruttura avrà sulla cittadinanza.
Il progetto non è visto solo come un'operazione edilizia, ma come un volano per il benessere delle future generazioni: «Un'intera generazione di ragazzi vedrà migliorare la qualità della vita grazie a questo progetto», ha aggiunto il dirigente, evidenziando il valore sociale che il nuovo stadio e la clinica porteranno a Terni.
Anche in merito alle voci su un possibile fallimento sportivo della Ternana, Mangiarano ha voluto tranquillizzare i potenziali investitori e la tifoseria sulla solidità degli asset immobiliari: «Chiunque sarà il nuovo proprietario, si troverà uno stadio e un centro sportivo già pronti o in fase di realizzazione».
La distinzione tra la gestione sportiva e quella della società incaricata del progetto stadio è un punto fondamentale dell'analisi proposta dal direttore: «Ricordo a tutti che la Stadium S.p.A. non è fallita», ha rimarcato con forza, chiudendo ogni speculazione sulla tenuta economica della holding dedicata alle infrastrutture.
L'obiettivo resta dunque quello di dotare la città di impianti all'avanguardia che possano garantire un futuro solido a prescindere da chi siederà al comando del club: «Si tratta di un lascito fondamentale per la comunità, una base su cui costruire il rilancio del calcio cittadino sotto ogni punto di vista», ha concluso Mangiarano.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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