Il Foggia si prepara ad affrontare quello che è, a tutti gli effetti, un esame di riparazione senza appello. Dopo una stagione segnata da troppi passi falsi, la squadra rossonera si trova costretta a vincere nell'ultima giornata di campionato contro la Salernitana per evitare la bocciatura definitiva e la retrocessione diretta in Serie D. La missione appare estremamente complessa: serve un successo interno e, contemporaneamente, bisogna sperare in risultati favorevoli dagli altri campi per accorciare le distanze dal Giugliano.

L'avversario di turno non è dei più semplici: la Salernitana, attualmente terza in classifica, arriverà allo stadio "Zaccheria" con la ferma intenzione di difendere la propria posizione per garantirsi un accesso privilegiato ai playoff. Per i padroni di casa, invece, il distacco attuale di nove punti dalla quart'ultima posizione rende la situazione disperata: se il gap dovesse restare superiore agli otto punti, il playout non verrebbe nemmeno disputato, condannando i rossoneri senza appello.

In questo scenario critico, la società ha deciso di richiamare in panchina mister Barilari, nel tentativo di salvare il salvabile in una situazione quasi fuori controllo. Il tecnico ha iniziato la sua seconda parentesi al timone dei "Satanelli" cercando di lavorare soprattutto sulla testa dei calciatori, nel tentativo di isolarli dal clima di forte contestazione che circonda la squadra dopo la rovinosa sconfitta nel derby di Monopoli.

Proprio gli incidenti avvenuti durante quella trasferta peseranno come un macigno sulla sfida decisiva contro i granata: la partita si disputerà infatti a porte chiuse. La sanzione inflitta dal giudice sportivo obbliga il Foggia a fare a meno del sostegno del proprio pubblico proprio nel momento di massima necessità, mentre le sedute di allenamento restano blindate e presidiate dalle forze dell'ordine per prevenire ulteriori tensioni con la tifoseria organizzata.

Sul fronte delle disponibilità, Barilari dovrà fare i conti con diverse assenze pesanti. Non saranno della partita l'infortunato Biasiolo e lo squalificato Romeo, mentre restano in forte dubbio le presenze di Liguori e Tommasini. L'allenatore sta valutando ogni opzione per dare più incisività a un attacco che ha faticato enormemente durante tutto l'arco della stagione, cercando di recuperare energie fisiche e mentali per un'impresa che avrebbe del miracoloso.

Parallelamente alle vicende del rettangolo verde, il futuro del club si gioca anche nelle aule del Tribunale di Bari. È stata infatti discussa la richiesta di proroga dell'amministrazione giudiziaria, necessaria per completare il modello organizzativo della società e garantire la continuità aziendale. In attesa del pronunciamento dei giudici, la città di Foggia resta col fiato sospeso, divisa tra la speranza di un miracolo sportivo e l'incertezza sul destino della propria storica squadra di calcio.

Sezione: Serie C / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 20:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture