Il Taranto si prepara a fare il suo ingresso nel campionato di Eccellenza con la sfida contro il Nuova Spinazzola, dopo il rinvio dell'esordio inizialmente programmato. Una gara che rappresenta il culmine di un percorso iniziato lo scorso 18 agosto con il primo raduno della squadra, come ha sottolineato il mister Ciro Danucci in conferenza stampa.
Il tecnico tarantino ha tracciato un bilancio del lavoro svolto in queste settimane: "Quando siamo partiti eravamo in pochi e c'erano tante incognite. In poco tempo, il direttore ha costruito una squadra che potrà ben figurare. È cambiato tutto, ora abbiamo un organico che ci consentirà di affrontare questa partita. Siamo leggermente più sereni rispetto all'inizio. Qualche incognita resta ma lavorando nel modo giusto potremo sopperire al gap con le altre squadre".
Situazione infermeria e dubbi di formazione
Sul fronte delle disponibilità, Danucci ha fatto il punto della situazione: "Abbiamo avuto la defezione di Pino, il quale ha avuto un problema muscolare. Valentin è infortunato ed entrambi rientreranno sicuramente per Brindisi. La situazione di Jallow e Vukoja è in continua evoluzione, speriamo di averli per domani. Dobbiamo solo attendere l'ufficialità del transfer".
Tra i nomi su cui punta l'allenatore spicca quello di Nicola Russo, elemento di esperienza per la categoria: "Nicola è un calciatore importante, ha calcato categorie diverse dall'Eccellenza. Negli ultimi due anni ha segnato molto, era già in buona forma e potrà essere della partita. Se non dall'inizio potrà esserlo a gara in corso".
Per quanto riguarda le scelte tecniche, il tecnico mantiene il riserbo fino all'ultimo momento: "Scelgo la formazione il giorno stesso della gara per tenere tutti sull'attenti". Una certezza riguarda invece la fascia di capitano, che andrà a Delvino: "Ci sono tanti giocatori che avrebbero potuto indossarla ma in questi giorni ho visto grande attaccamento e un comportamento ineccepibile da parte sua".
L'emozione di allenare la squadra del cuore
Particolare significato riveste questa avventura per Danucci, legato alla maglia rossoblù da un passato da giocatore: "L'emozione è forte, sono tarantino e ho avuto la fortuna di indossare la maglia di questa squadra. Essere il tecnico del Taranto mi dà emozione e responsabilità. Sono contento di aver accettato questa sfida difficile che tutti insieme riusciremo a portare a termine".
Il rammarico per l'assenza dei tifosi
Un elemento di dispiacere per la vigilia del debutto è rappresentato dall'impossibilità per i sostenitori rossoblù di seguire la squadra in trasferta. Su questo tema, Danucci non ha nascosto la propria contrarietà: "Dispiace molto, il calcio senza tifosi non è lo stesso. Vietare la trasferta non penso sia giusto, la tifoseria rossoblù è numerosa e molto corretta. Bisogna attivarsi per rendere possibili le trasferte ai nostri tifosi. Sicuramente ci sosterranno da lontano ma ci sarebbe piaciuto averli al nostro fianco. Prendiamo atto della decisione seppur senza condividerla".
Il mister ha infine riservato parole di stima per il direttore sportivo, con cui ha già collaborato in passato: "Il mio rapporto con il direttore risale ai tempi di Martina. Gli sono molto grato e sono molto contento di lavorare con lui".
Il Taranto si appresta dunque a vivere una stagione che parte con aspettative moderate ma con la determinazione di chi vuole riconquistare credibilità e risultati. L'appuntamento con il Nuova Spinazzola rappresenterà il primo banco di prova per verificare il lavoro svolto in queste settimane e per iniziare un percorso che la società e i tifosi sperano possa portare soddisfazioni.
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