Aurora Legnaro promossa: Pippo Maniero profeta in patria

Prima Categoria Veneto
18.05.2018 06:30 di Ermanno Marino   Vedi letture
Fonte: il mattino di padova
Aurora Legnaro promossa: Pippo Maniero profeta in patria

Nemo propheta in patria? No. Pippo lo è. La vittoria del campionato di Prima Categoria dell’Aurora Legnaro porta la firma del legnarese più illustre.

Il ritorno in Promozione del club giallorosso, dopo tre stagioni di assenza, è stato guidato in panchina da Pippo Maniero. Uno che non ha bisogno di presentazioni. Un attaccante che ha girovagato vestendo, tra le altre, le maglie di Milan e Glasgow Rangers, segnando più di un centinaio di gol tra Serie A e B, ma senza mai abbandonare le proprie radici. E la propria casa di Legnaro. Negli ultimi anni, oltre a varie esperienze da allenatore, si dilettava a dare una mano al settore giovanile legnarese. Fino alla scorsa estate, quella della nuova fusione. La Legnarese (che già nel 2014 aveva inglobato il Casone), ha unito le forze con il Legnaro Calcio, dando vita all’Aurora Legnaro, dal nome dell’antico club fondato nel 1967. Con il presidente Giorgio Carraro, sono rimasti in società alcuni dirigenti storici. La svolta c’è stata in panchi na, dove è stato chiesto a Maniero di indossare tuta e fischietto.

Con l’obiettivo di non soffrire troppo per mantenere la categoria: «E invece abbiamo fatto una piccola impresa», sorride l’ex bomber. «C’erano altre tre o quattro squadre molto più attrezzate di noi, nessuno ci dava tra le favorite, ma pian piano abbiamo dato fastidio a tutti fino al trionfo finale. Abbiamo giocato in maniera serena, senza troppe pressioni e forse questo è stato il segreto». Che effetto fa vincere in casa? «Bellissimo. Io sono rimasto sempre a vivere a Legna ro, anche quando giocavo. È una doppia soddisfazione, sono legatissimo a questa società». E il prossimo anno? «Resterò in panchina e stiamo già lavorando per allestire una squadra competitiva. Per forza di cose dovremo cambiare alcune pedine, anche per inserire i giovani, visti i regolamenti sugli “under”. L’obiettivo sarà la salvezza. Continuerà poi il nostro lavoro sul settore giovanile. Abbiamo un progetto a lungo termine, vedere il maggior numero di ragazzi del nostro vivaio approdare in prima squadra».