Un club siciliano rischia la scomparsa: «Mi fermo e non torno indietro»

Promozione Sicilia
16.06.2024 00:30 di  Alessandra Galbussera   vedi letture
Un club siciliano rischia la scomparsa: «Mi fermo e non torno indietro»

Salvatore Colombo lascia la guida del Frigintini Calcio Città di Modica. Una notizia come ce ne sono tante in questo periodo, ma l’intenzione del presidente rossoblù non è come le altre perché potrebbe mettere in dubbio la continuità dell’attività calcistica nella frazione modicana. «Una decisione che è maturata nel corso dell’ultimo campionato - afferma l’attuale (ma ancora per poco) presidente - e scaturita valutando molti fattori; primo fra tutti la non disponibilità di un campo di gioco a costi accettabili e poi la burocrazia che complica sempre più la gestione di una Associazione sportiva».

Poche parole che condensano, comunque, le difficoltà logistiche della scorsa stagione chiusa, ad onor del vero, con una certa delusione per non avere raggiunto un obiettivo che potenzialmente l’organico era in grado di centrare. Sollecitato ad esplicitare in modo più netto se la decisione si può ritenere definitiva, Salvatore Colombo non ha avuto dubbi nel confermare che l’orientamento è proprio questo.

«Mi fermo - sottolinea - e non ho alcuna intenzione di ritornare indietro. Ho già comunicato la mia decisione nel corso della riunione avuta all’inizio della settimana e ce ne saranno ancora per delineare un percorso per l’elezione di un nuovo direttivo oppure ipotizzare la cessione del titolo, considerato che abbiamo avuto già delle richieste. Nel frattempo ho comunicato la mia decisione che è quella di non prendere iniziative ed in quest’ottica ci siamo sentiti con il nostro allenatore delle ultime due stagioni Samuele Buoncompagni di ritenersi libero e valutare eventuali richieste che gli dovessero pervenire. Mi dispiace perché con il tecnico calatino - continua ancora Salvatore Colombo - abbiamo disputato due stagioni importanti, improntati al massimo rispetto dei ruoli e importanti anche sotto l’aspetto tecnico. Il gruppo rossoblù è stato sempre compatto e coeso e sul terreno di gioco ha espresso anche un bel tipo di gioco assecondando quelle che erano le aspettative del tecnico stesso. Ha saputo valorizzare i giovani (un aspetto importante) che poi si sono ritagliati una buona fetta di notorietà e dimostrando di sapere instaurare con il gruppo un buon rapporto per mantenere unito lo "spogliatoio". Gli auguro di continuare ad allenare considerato che è un tecnico preparato e sicuramente in grado di allenare anche in categorie più importanti rispetto alla Promozione».