La Sampdoria ha messo una seria ipoteca sulla salvezza battendo 2-0 la Salernitana nella gara d'andata dei playoff di Serie B. Al Ferraris, i blucerchiati hanno conquistato un risultato che li avvicina sensibilmente alla permanenza nella categoria cadetta, in vista del match di ritorno programmato per venerdì presso lo stadio Arechi di Salerno.
Per i campani, la situazione si presenta ora in salita: servirà almeno un pareggio in casa per mantenere vive le speranze di salvezza, sfruttando il vantaggio derivante dalla migliore posizione di classifica rispetto ai liguri. In caso di parità nel punteggio complessivo delle due sfide, infatti, sarebbero proprio i granata a beneficiare di questo criterio per evitare la retrocessione.
Primo tempo di marca ligure
La formazione genovese ha mostrato fin dai primi minuti un approccio determinato e propositivo. Protagonista assoluto della frazione iniziale è stato Sibilli, autore di una prestazione di alto livello che ha messo ripetutamente in apprensione la retroguardia ospite. Il numero 33 doriano ha sfiorato il vantaggio in tre circostanze distinte: al settimo minuto con un tiro potente dall'interno dell'area che si è spento di poco a lato, quattro minuti più tardi con un'altra conclusione imprecisa, e infine al 25° quando solo un intervento provvidenziale di Christensen ha negato la gioia del gol.
La compagine salernitana ha adottato un atteggiamento prevalentemente difensivo, cercando di mantenere l'equilibrio e di non concedere spazi agli avversari. Le iniziative offensive dei campani sono risultate sporadiche, con Hrustic come principale interprete: al 13° il centrocampista ha provato a impensierire Cragno con una conclusione che ha superato la traversa.
Intorno alla mezz'ora, i granata hanno tentato di rendersi pericolosi con Tongya, che dopo aver superato Riccio ha calciato in maniera poco convincente, permettendo al portiere sampdoriano di neutralizzare senza difficoltà.
Il gol che cambia gli equilibri
La svolta del primo tempo è arrivata in prossimità del 40°, quando la Sampdoria è riuscita a sbloccare il punteggio sfruttando una situazione di calcio d'angolo. L'episodio decisivo ha visto Christensen commettere un errore nel tentativo di liberare l'area, "ne approfitta Alex Ferrari che con un'acrobazia rimette la palla in mezzo dove Meulensteen lasciato solo a saltare di testa fa esplodere Marassi".
Il gol del difensore olandese ha galvanizzato l'ambiente genovese e ha rappresentato il giusto premio per la supremazia territoriale mostrata dai padroni di casa nella prima frazione di gioco.
Ripresa equilibrata e nuovo infortunio per Cragno
La seconda parte dell'incontro ha visto una Salernitana più propositiva nel tentativo di rimettere in discussione il risultato. Poco prima dell'ora di gioco, una combinazione tra Hrustic e Simy ha creato momenti di tensione nella difesa ligure, con Cragno costretto a un'uscita bassa per anticipare l'attaccante nigeriano, riportando però un colpo involontario al volto.
L'estremo difensore blucerchiato ha accusato successivamente un problema fisico, probabilmente di natura muscolare, che al 67° lo ha costretto ad abbandonare il terreno di gioco, lasciando il posto a Ghidotti. L'episodio ha rappresentato una delle poche note negative di serata per la formazione di casa.
Nonostante i numerosi cambi operati da entrambi gli allenatori, il ritmo della partita non ha subito particolari accelerazioni, con le due squadre che sembravano quasi accontentarsi della situazione maturata sul campo.
Il raddoppio e le espulsioni nel finale
Il colpo del ko è arrivato all'85°, quando la Sampdoria ha trovato il raddoppio ancora una volta su palla inattiva. "Su un'altra palla inattiva arriva il raddoppio ligure con una punizione tagliata di Ioannou che raggiunge grazie a un rimpallo Curto, bravo a inserirsi coi tempi giusti, che da due passi non può fallire l'appuntamento con il gol".
Il finale di partita è stato caratterizzato da due episodi disciplinari che hanno condizionato gli ultimi minuti. Prima Borini, con un intervento giudicato eccessivo su Lochoshvili, è stato espulso dopo che "l'arbitro Aureliano richiamato dal VAR rivede la sua decisione e trasforma il giallo dato inizialmente in rosso".
Successivamente, anche la Salernitana è rimasta in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di Stojanovic per "un'ingenuità - mano sul collo di Ioannou - a metà campo".
Nonostante l'equilibrio numerico ristabilito, i tentativi finali della squadra ospite non hanno prodotto risultati concreti: Raimondo ha trovato la respinta di Curto, mentre un colpo di testa di Cerri è stato neutralizzato da Ghidotti.
Verso il match decisivo
Con questo risultato, la Sampdoria si presenta al ritorno di venerdì in una posizione di netto vantaggio. La squadra ligure dovrà gestire il doppio vantaggio conquistato al Ferraris, mentre la Salernitana sarà chiamata a una prestazione di carattere per ribaltare una situazione che appare ora compromessa.
Il match dell'Arechi si preannuncia decisive per il futuro di entrambe le formazioni: da una parte i blucerchiati cercheranno di amministrare il vantaggio acquisito, dall'altra i granata dovranno necessariamente trovare la forza per una rimonta che appare difficile ma non impossibile, considerando il fattore campo e la disperata ricerca di punti per evitare la retrocessione in Serie C.
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