Il Modena si trova di fronte a due decisioni di mercato che, pur riguardando singoli giocatori, riflettono una fase di profonda riflessione sulla costruzione della rosa per la prossima stagione. Nelle settimane a venire, il club emiliano dovrà esprimersi in merito alla possibilità di riscattare a titolo definitivo Luca Zanimacchia e Manuel De Luca, entrambi di proprietà della Cremonese e giunti in gialloblù in momenti distinti nel corso della stagione appena conclusa.

Le due situazioni presentano caratteristiche molto diverse tra loro, ma condividono un elemento comune: l'esito dipenderà in larga misura dall'assetto dirigenziale e tecnico che il Modena sta ancora definendo. Con Nereo Bonato indicato come principale candidato alla carica di direttore sportivo, e con la figura del nuovo allenatore ancora da ufficializzare, ogni valutazione è destinata a restare sospesa fino a quando i nuovi responsabili dell'area tecnica non avranno potuto esprimere le proprie preferenze.

L'esterno destro classe 1998 ha vissuto un'annata a due velocità. Dopo un avvio sottotono, Zanimacchia è riuscito a inserirsi con continuità negli schemi proposti da mister Sottil, ritagliandosi un ruolo da titolare sulla corsia destra nel 3-5-2 adottato dal tecnico. Il bilancio finale recita tre gol e tre assist in 37 presenze, cifre che descrivono un contributo concreto, seppur non sempre decisivo. Rimane il rammarico per l'assenza nei playoff contro la Juve Stabia, episodio che ha privato il giocatore di un palcoscenico importante.

Secondo quanto evidenziato da Parlando di Sport, la decisione sul suo futuro avrà una natura esclusivamente tecnica. Il giocatore non è considerato una voce di bilancio su cui ragionare in termini economici prioritari, bensì un profilo da valutare in base alla compatibilità con le idee del prossimo allenatore. Non è escluso, dunque, che Zanimacchia possa restare a Modena qualora il nuovo tecnico decidesse di puntare su di lui.

Più complessa, e per certi versi già orientata verso una conclusione, la situazione di Manuel De Luca. Il centravanti è approdato in Emilia nel mercato invernale di gennaio, dopo aver trascorso i primi sei mesi della stagione fuori rosa a Cremona, una condizione che ha inevitabilmente condizionato la sua capacità di incidere fin da subito. Il rendimento non ha soddisfatto le attese: tre reti in 21 presenze sono un bottino modesto per un attaccante chiamato a dare una scossa al reparto offensivo.

L'analisi del club sembra orientata verso una valutazione critica: la mancanza di minutaggio nella prima parte della stagione avrebbe lasciato un'ipoteca pesante sulle sue prestazioni, impedendogli di esprimersi al meglio nei mesi successivi. In ogni caso, il Modena starebbe ragionando su una revisione complessiva del parco attaccanti, e in questo quadro De Luca potrebbe non trovare spazio nel progetto futuro. L'ipotesi più probabile, allo stato attuale, sarebbe quella di un suo ritorno alla Cremonese, con i grigiorossi che provvederebbero poi a trovare una nuova sistemazione nel corso della sessione estiva di mercato.

Anche in questo caso, però, la parola finale spetterà al nuovo allenatore: se il tecnico che siederà sulla panchina gialloblù dovesse decidere di puntare sull'attaccante classe 1998, lo scenario potrebbe cambiare in modo significativo.

Il filo conduttore che lega le due vicende è evidente: il Modena sta costruendo il proprio futuro con una logica sequenziale, in cui le scelte di mercato vengono subordinate alla definizione dello staff. Prima il direttore sportivo, poi l'allenatore, infine le decisioni sui singoli. Un approccio che richiede tempo, ma che punta a garantire coerenza tra il progetto tecnico e le risorse umane a disposizione.

Le prossime settimane saranno dunque decisive per capire in quale direzione si muoverà il club, con Zanimacchia e De Luca in attesa di conoscere il proprio destino.

Sezione: Serie B / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 08:45
Autore: Anna Laura Giannini
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