Otto mesi dopo, Giuseppe Sibilli è pronto a tornare. Il trequartista del Bari ha concluso il periodo di squalifica comminato dal Tribunale Federale Nazionale nell'ambito del caso scommesse, una vicenda che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco per buona parte della stagione.

La sanzione, definita attraverso un patteggiamento, prevedeva oltre alla sospensione agonistica anche obblighi di natura formativa: un percorso terapeutico e una serie di incontri pubblici di sensibilizzazione, nei quali il calciatore ha incontrato direttamente i tifosi, in particolare i più giovani, per condividere la propria esperienza.

A segnare simbolicamente la fine di questa parentesi difficile è stato un post pubblicato dal giocatore sui propri canali social, sobrio nei toni ma denso di significato. Sibilli ha voluto rivolgere un pensiero di riconoscenza a chi lo ha accompagnato in questo percorso, a partire dai ragazzi incontrati durante gli appuntamenti di sensibilizzazione. «Spero la mia storia vi sia d'esempio a tutti voi ragazzi che avete contribuito tantissimo nel mio percorso e ogni volta che sono venuto a parlarvi l'ho fatto a cuore aperto. Grazie a tutte le società che mi hanno permesso tutto ciò. Grazie a tutte le persone che con un semplice gesto mi sono state vicine. Oggi è semplicemente un giorno bello. Grazie», ha scritto il calciatore.

Le parole di Sibilli restituiscono l'immagine di un atleta che ha attraversato mesi di lavoro lontano dai riflettori e che sceglie di rientrare senza trionfalismi, puntando sulla responsabilità personale come chiave di lettura dell'intera vicenda. Il riferimento agli incontri con i giovani, definiti come un'esperienza vissuta «a cuore aperto», testimonia come gli obblighi previsti dalla squalifica abbiano assunto, almeno nelle intenzioni del giocatore, un valore che va oltre la mera espiazione della pena sportiva.

Il caso Sibilli si inserisce nel più ampio filone delle indagini sul fenomeno delle scommesse nel calcio italiano, che negli ultimi anni ha coinvolto diversi calciatori di Serie A e Serie B. Il Tribunale Federale Nazionale ha affrontato numerose posizioni, applicando sanzioni differenziate in funzione della gravità delle condotte accertate. Per Sibilli, la scelta del patteggiamento aveva consentito di definire la propria posizione in tempi relativamente rapidi, con l'accettazione di un percorso riabilitativo come elemento qualificante dell'accordo.

Ora, con la squalifica ufficialmente esaurita, il trequartista può tornare a disposizione del Bari e riprendere la propria carriera professionistica. Il messaggio affidato ai social sembra voler tracciare una linea netta tra il passato e ciò che verrà: non una rimozione dell'accaduto, ma una trasformazione consapevole dell'errore in strumento di crescita, tanto personale quanto collettiva.

Sezione: Serie C / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 22:15
Autore: Anna Laura Giannini
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