La Viterbese non si rassegna alla prospettiva di ripartire dai campionati regionali. La società gialloblù sta esplorando con determinazione la possibilità di acquisire un titolo sportivo che le consenta di tornare direttamente in Serie D, saltando l'iter ordinario che imporrebbe una risalita graduale attraverso le categorie inferiori.

Tra i club finiti nel mirino della dirigenza viterbiese figura il Valmontone, realtà del panorama calcistico laziale il cui presidente avrebbe manifestato apertura nei confronti di una potenziale cessione del titolo. Stando a quanto trapelato, le interlocuzioni sarebbero già in corso con più soggetti interessati: oltre alla Viterbese, anche il Roma City risulta tra le società che avrebbero avviato contatti con il club romano.

L'operazione, tuttavia, si preannuncia tutt'altro che lineare. Al di là dell'intesa tra le parti — già di per sé un passaggio delicato — l'acquisizione di un titolo sportivo comporta una serie di adempimenti tecnici e societari di non poco conto. I regolamenti federali, infatti, prevedono vincoli territoriali precisi e procedure rigide che devono essere rispettate per ottenere l'iscrizione al campionato. Un quadro normativo che restringe sensibilmente i margini di manovra e rende ogni trattativa di questo tipo particolarmente complessa da portare a termine.

A fare il punto sulla situazione è stato il patron della Viterbese, Piero Camilli, che ha confermato l'esistenza dei contatti senza tuttavia nascondere le difficoltà del percorso intrapreso. «Stiamo lavorando e vediamo che succede. Stiamo trattando ma è molto difficile, ci sono mille problemi», ha dichiarato.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se i nodi regolamentari potranno essere sciolti e se la trattativa riuscirà a sbloccarsi. In caso contrario, la Viterbese si troverebbe costretta ad abbandonare questa strada e a puntare esclusivamente sul campo per riconquistare la Serie D.

Sezione: Serie D / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 16:00
Autore: Chiara Motta
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