Il verdetto amaro della lotteria dei calci di rigore spegne i sogni di gloria dell'Avellino nel Memorial Criscitiello, ma l'esito della sfida estiva lascia intatte le sensazioni positive raccolte nel percorso di crescita. Una prestazione dai due volti per la compagine irpina, capace comunque di reagire nella ripresa e mostrare un carattere già ben delineato.

Al termine del confronto, la guida tecnica Alessandro Nesta ha analizzato il rendimento dei suoi ragazzi, esprimendo amarezza per il risultato finale ma promuovendo l'atteggiamento generale: «Peccato, perché vincere fa sempre bene, anche un trofeo amichevole. Ma va bene, esco soddisfatto, siamo partiti bene i primi 15 minuti, poi siamo andati troppo dietro agli avversari e ci siamo un po' persi. Nel secondo tempo meglio, abbiamo pareggiato con merito, sono contento per come sta andando».

Il tecnico si è poi lasciato andare all'emozione provata nel respirare per la prima volta il calore viscerale del pubblico del Partenio e dell'intera piazza: «Bello, ma già ieri ho capito cosa sia questa città, con la presentazione in piazza. C'è tanta energia e passione, c'è tanta aspettativa, ma sono contento di essere qui, non vedo l'ora di iniziare a fare sul serio e con la spinta dei nostri tifosi ci possiamo divertire».

In conclusione, l'ex difensore ha regalato un suggestivo e toccante amarcord legato ai suoi esordi da calciatore, ricordando il precedente incrocio con l'ambiente irpino risalente al 1996 e la svolta tattica decisiva per la sua carriera: «Vero, me lo avevano ricordato già, in Coppa Italia, in quella gara Zeman mi ha provato da centrale. Io in Primavera giocavo come terzino. Lo devo ringraziare perchè se ho avuto questa carriera è anche grazie a quella intuizione».

Sezione: Serie B / Data: Dom 09 agosto 2026 alle 16:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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