Il pareggio per 2-2 tra Carrarese e Pescara lascia un retrogusto estremamente amaro in casa biancazzurra, con il tecnico Giorgio Gorgone che non nasconde la propria frustrazione per un risultato sfumato proprio nelle battute finali. L'allenatore ha analizzato la sfida sottolineando come, ancora una volta, gli episodi abbiano voltato le spalle ai suoi uomini nonostante una prestazione di alto livello.
«Sì, sono due punti persi esattamente come quelli contro la Sampdoria; se pensiamo che a dieci minuti dal termine potevamo avere sei punti in più e invece ne abbiamo raccolto solo uno, diventa difficile trovare le parole giuste» ha esordito Gorgone in sala stampa. «Il calcio purtroppo è questo, sono punti che pesano enormemente sulla classifica, che conosco bene e continuo a guardare con attenzione».
«È un vero peccato, significa che siamo destinati a soffrire fino alla fine, ma sono convinto che otterremo ciò che meritiamo, è solo tutto rimandato» ha proseguito il tecnico, visibilmente amareggiato per l'andamento del match. «A caldo penso che sarebbe quasi meglio se non parlassi, perché sinceramente provo molto rammarico. Siamo in credito con la buona sorte da tanto tempo, ma arriverà nel momento più importante».
Un passaggio fondamentale dell'intervista ha riguardato la prova di Lorenzo Insigne, autore di un errore sotto porta che avrebbe potuto chiudere i conti. «Il calcio è fatto di episodi che spostano i risultati e oggi lo hanno fatto in negativo, ma non credo che Lorenzo abbia fatto una brutta partita. Lui è un giocatore capace di creare qualcosa dal nulla all'improvviso, si trova sempre nel posto giusto ed è un valore aggiunto per noi».
«Sarei curioso di vedere quale analisi verrebbe fatta a parti invertite se noi fossimo stati la Carrarese oggi» ha incalzato Gorgone, difendendo l'identità di gioco della sua squadra. «Abbiamo commesso degli errori sui loro gol, è vero, ma raramente ho visto squadre venire qui a Carrara e fare quello che abbiamo fatto noi sul piano del gioco. Non ricordo una singola partita che abbiamo vinto senza meritarla pienamente».
Nonostante la rabbia del momento, l'allenatore guarda con determinazione ai prossimi impegni, consapevole che la corsa salvezza è ancora apertissima. «Abbiamo ancora nove punti a disposizione e se ogni tanto quel palo va dentro invece di uscire, abbiamo le potenzialità per vincerle tutte e tre. La rabbia di oggi deve servirci per capire che le partite non finiscono mai finché l'arbitro non fischia».
«Non cerco colpevoli, non è mai stata la mia filosofia, anche se c'è tempo per analizzare tutto» ha rimarcato con fermezza il mister del Pescara. «Quando molti ci davano per morti e ci avevano già preparato la bara, ho sempre detto che con noi bisognava aspettare a chiuderla. Oggi meritavamo una posizione diversa per quanto mostrato in campo, ma dobbiamo accettare il verdetto e ripartire con ancora più ferocia».
In chiusura, Gorgone ha risposto in merito agli obiettivi stagionali e alla possibilità di accontentarsi dei playout. «Firmare oggi per i playout? Probabilmente no, è un rischio che preferirei correre diversamente. Adesso puntiamo a quell'obiettivo minimo, ma dopo la sfida interna con la Juve Stabia capiremo se potremo allungare leggermente lo sguardo più avanti. Da domani ripartiremo con la stessa determinazione di sempre».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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