La sconfitta rimediata al Degli Ulivi contro la Fidelis Andria ha lasciato un segno profondo in casa Sarnese, scatenando la reazione immediata di un tecnico deluso dall'atteggiamento dei suoi uomini. Mister Carmine Campilongo, intervenuto nel post-partita, non ha usato giri di parole per descrivere la prova incolore offerta dalla propria squadra in un momento chiave della stagione.
«Cosa è mancato oggi alla Sarnese? Tutto, onestamente ci è mancato proprio tutto» ha esordito l'allenatore con estrema amarezza. «Devo fare i complimenti alla Fidelis Andria perché hanno disputato una gara di alto livello, mentre a noi è venuta meno quella cattiveria agonistica che avevamo mostrato in tutte le altre uscite precedenti».
«Purtroppo, devo constatare con grande rammarico che questo gruppo ha un limite evidente» ha proseguito Campilongo, analizzando la tenuta mentale dei suoi calciatori. «È una squadra che, dopo aver raggiunto buoni risultati giocando bene e mettendoci l'anima, incappa improvvisamente in momenti di blackout totale che non riesco a spiegarmi».
Il tecnico ha voluto sottolineare come il divario visto in campo sia stato mascherato solo da una prestazione individuale sopra le righe. «Bisogna dare merito agli avversari per la grande prestazione, mentre noi siamo stati tenuti a galla praticamente per tutta la partita dal nostro portiere. È stato solo grazie a lui se siamo rimasti in corsa così a lungo».
Un passaggio particolarmente critico dell'analisi di Campilongo ha riguardato la gestione del finale del primo tempo, momento in cui la Sarnese ha subito la rete che ha spostato l'inerzia del match. «È un vero peccato aver incassato quel gol proprio al quarantaquattresimo minuto, quasi allo scadere della prima frazione di gioco».
«Una squadra che ha come obiettivo la salvezza non può permettersi simili disattenzioni» ha rimarcato con forza l'allenatore. «In quelle situazioni bisogna avere la maturità di chiudere il tempo sull'uno a uno e andare negli spogliatoi con un altro spirito. Invece oggi ci è mancata quella rabbia e quella voglia che sono fondamentali per restare in questa categoria».
Nonostante la presenza in campo del capocannoniere del girone, il tecnico ha preferito focalizzarsi sulla prestazione collettiva piuttosto che sui singoli. «Simone Addessi è indubbiamente un calciatore molto importante per il nostro scacchiere, ma oggi non ha senso parlare dei singoli perché è venuto meno l'intero impianto di gioco».
«Non siamo ancora salvi e questo i ragazzi devono capirlo bene» ha avvertito Campilongo guardando al calendario. «Domenica ci attende una sfida brutta, tosta e di vitale importanza che dobbiamo vincere a ogni costo per poter centrare il nostro traguardo. Se riusciremo a portare a casa i tre punti allora saremo salvi, altrimenti la situazione diventerà davvero dura».
L'allenatore ha infine ricordato come l'ultimo periodo fosse stato positivo, rendendo ancora più inspiegabile il passaggio a vuoto odierno. «Venivamo da undici punti fatti bene in cinque partite, ma evidentemente non è bastato per mantenere alta la tensione. Ora serve resettare immediatamente e ritrovare la nostra identità».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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