Al termine della sfida interna contro la Pergolettese, mister Fabio Gallo ha analizzato con molta onestà la prestazione dei suoi uomini, soffermandosi sugli episodi che hanno condizionato l'andamento della gara. «Per i primi trentacinque minuti la mia squadra mi ha convinto pienamente, abbiamo creato diverse palle gol e avevamo trovato pure una rete assolutamente regolare» ha esordito il tecnico. «Ho avuto modo di rivedere l'azione proprio poco fa e per me si trattava di un gol valido, che avrebbe cambiato il volto del match».
Nonostante il pareggio finale, l'allenatore ha voluto sottolineare la prova di forza mostrata nella seconda frazione di gioco, evidenziando il controllo totale sulla partita. «Durante la ripresa siamo stati costantemente in dominio del campo. Sono molto soddisfatto delle decisioni che ho preso prima del fischio d'inizio; è chiaro che durante i novanta minuti ogni scelta viene amplificata dagli eventi, ma le risposte che ho ricevuto dai ragazzi sono state estremamente positive».
Un pensiero particolare è andato ai giovani lanciati nella mischia e agli imprevisti tattici che hanno impedito di ottenere l'intera posta in palio nell'ultimo appuntamento casalingo della stagione regolare. «Mi ha fatto piacere dare spazio a Golin e Broggian, anche se devo ammettere che il cartellino rosso ha complicato notevolmente i miei piani iniziali. Ai punti avremmo senz'altro meritato la vittoria e avrei voluto chiudere l'anno davanti al nostro pubblico con un successo, pur sapendo che ci attende ancora la finale di Coppa».
L'analisi di Gallo si è poi spostata sulla correttezza delle decisioni arbitrali a sfavore, dimostrando grande sportività nel commentare l'episodio del penalty concesso agli avversari. «Pazienza se non è arrivata la vittoria, guardiamo avanti. Per quanto riguarda il rigore assegnato alla Pergolettese, la mia opinione è che la decisione del direttore di gara fosse corretta, il fallo c’era tutto».
Interpellato sulle prospettive future e sulla possibilità di un ritorno nel calcio che conta, il mister ha preferito mantenere i piedi per terra, invocando prudenza e serietà. «Parlare di ambizioni legate alla Serie B credo sia ancora prematuro in questo momento. Penso che per certi traguardi servano innanzitutto dei programmi solidi e una grande dose di equilibrio in ogni componente».
Il tecnico ha poi voluto rendere omaggio alla compattezza del suo spogliatoio, definendo la disponibilità degli atleti come il vero segreto del percorso fatto finora. «La profondità di questo organico è stata qualcosa di incredibile, mi ha permesso di ruotare gli elementi mantenendo sempre altissimo il livello della prestazione. Non conta il numero di partite giocate da ciascuno, ma la qualità espressa. Questa squadra, in ogni suo singolo componente, è stata eccezionale».
In chiusura, Gallo ha dedicato una menzione speciale a uno dei leader silenziosi del gruppo, svelando anche un simpatico aneddoto interno. «Carraro non veniva da una stagione esaltante per diverse ragioni, ma posso affermare con certezza che quest'anno è diventato il mio punto di riferimento principale. In spogliatoio lo prendono spesso in giro proprio per questo, dicendo che è il mio cocco, ma la verità è che tutti hanno mostrato una professionalità fuori dal comune».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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