L'Alessandria non si ferma più e stacca meritatamente il pass per le semifinali della Coppa Italia Dilettanti 2026. Al termine del match di ritorno dei quarti di finale, che ha visto i piemontesi superare il tenace ostacolo rappresentato dai friulani della Juventina Sant'Andrea, l'entusiasmo in casa grigia è palpabile. Un traguardo straordinario che proietta la squadra tra le prime quattro formazioni d'Italia a livello di Eccellenza.
A guidare questa cavalcata trionfale c'è mister Alberto Merlo, visibilmente soddisfatto della prestazione e, soprattutto, della caratura morale e tecnica del suo gruppo. Ai nostri microfoni nel post-partita, il tecnico ha espresso tutta la sua gioia, non nascondendo l'emozione per un traguardo rincorso in un'intera carriera: «Grandissima, grandissima (soddisfazione, ndr). Io in 26 anni che alleno non mi era mai capitato, pure allenando grandi squadre, probabilmente non ho mai allenato una squadra forte così e quindi devo dire che non possiamo che essere felici. È chiaro che mi hanno sempre detto che bisogna andare a Roma a vedere il Papa, quindi a Roma non ci siamo ancora, però siamo vicini dai».
La sfida contro la Juventina Sant'Andrea si è rivelata tutt'altro che semplice. La formazione friulana ha interpretato la gara con intensità e grinta, cercando l'impresa fuori casa. Un atteggiamento che, tuttavia, mister Merlo aveva ampiamente preventivato:
«Ma io l'avevo detto che loro qui avrebbero giocato bene perché hanno alcuni giocatori che sono molto bravi tecnicamente, che si mettono giù la palla e ti puntano, ti fanno far fatica. Eh poi conoscendo il carattere dei friulani immaginavo che non venissero qui a fare una passeggiata. Quindi han fatto la loro ottima partita, è chiaro che poi aver subito subito il nostro pareggio e poi nel secondo tempo si è vista che noi avevamo anche più cambi, eravamo un pelo più freschi e sul nostro campo poi riusciamo quasi sempre a trovare la soluzione».
L'episodio chiave della gara è stata la rete di Piana, arrivata prontamente per rimettere in equilibrio il match dopo un momentaneo sussulto ospite. Un gol che ha tagliato le gambe agli avversari, spegnendone l'entusiasmo:
«Sì, sì, però stavamo facendo un buon primo tempo, loro non avevano fatto nulla. Però sì, quella è stata secondo me la mazzata, perché se vanno a fine primo tempo in vantaggio 1-0 magari hanno più invece prendendo subito l'1-1, farci tanti gol può capitare perché possiamo avere la giornata no, l'abbiamo avuta, ma diventa sempre difficile».
In chiusura di conferenza, l'allenatore ha voluto tranquillizzare i tifosi sulle condizioni fisiche di Pellegrini, costretto a uscire anzitempo dal rettangolo di gioco: «Ma ha preso una botta alla spalla ma non dovrebbe esser nulla di che, per prudenza è uscito subito».
L'Alessandria si gode dunque il passaggio del turno e un momento d'oro, con la consapevolezza dei propri mezzi e lo sguardo puntato dritto verso l'ultimo ostacolo prima della finalissima. Roma, come dice mister Merlo, non è poi così lontana.
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