Il tecnico dell'Ascoli, Tomei, ha espresso tutta la propria soddisfazione al termine della sentitissima sfida vinta contro la Sambenedettese allo stadio Riviera delle Palme. L'allenatore bianconero ha sottolineato come la squadra abbia interpretato al meglio un confronto agonisticamente molto intenso, evidenziando la determinazione dei suoi calciatori nel voler portare a casa l'intera posta in palio.
«È stata una partita particolare, sapevamo che sarebbe stata una gara di nervi» ha esordito il mister nell'analisi del post-gara. Secondo la visione dell'allenatore, l'Ascoli ha cercato di mantenere il match su binari di linearità durante la prima frazione di gioco, per poi intervenire tatticamente nella ripresa, consapevoli che il calo atletico degli avversari avrebbe offerto nuove opportunità.
Un plauso speciale è stato rivolto alla personalità mostrata dal gruppo in un contesto ambientale non certo semplice. «Complimenti ai ragazzi, mi è piaciuta la maturità con cui hanno giocato, non era semplice in uno stadio così caldo» ha affermato Tomei, riconoscendo il valore della prova mentale offerta dai suoi uomini sotto la pressione della tifoseria locale.
Non è mancato un pensiero cavalleresco nei confronti della formazione di casa, sconfitta ma protagonista di una prova orgogliosa. Il tecnico ascolano ha voluto rivolgere un augurio sincero alla Sambenedettese, definendola una compagine dotata di valori importanti e sottolineando con piacere la correttezza che ha contraddistinto il derby, privo di interventi violenti o eccessi di nervosismo.
La gestione della gara è stata figlia della consapevolezza nei propri mezzi tecnici, che ha permesso ai bianconeri di attendere il momento giusto per colpire. «Conosciamo le nostre qualità, quindi sapevamo che nel secondo tempo avremmo potuto creare situazioni pericolose» ha spiegato il tecnico, evidenziando come la strategia di logoramento abbia pagato proprio nei secondi quarantacinque minuti.
Le parole più dolci sono state riservate all'autore della rete decisiva, un elemento che si sta confermando fondamentale non solo per i gol, ma per l'atteggiamento quotidiano. «Sono molto contento per Corazza, ancora una volta è stato un esempio per questo gruppo» ha dichiarato Tomei, definendolo un vero uomo d'area, un professionista esemplare e un finalizzatore implacabile.
Riflettendo sulla natura della sfida, l'allenatore ha ammesso che i derby raramente offrono uno spettacolo spumeggiante dal punto di vista estetico, essendo gare che vivono di sottili equilibri e tanta tensione. Proprio per questo, la capacità di rompere lo stallo nel finale è stata accolta come un segnale di grande crescita collettiva del gruppo squadra.
Un ruolo decisivo lo hanno giocato anche i subentrati, che hanno confermato la profondità della rosa a disposizione di Tomei. «Ho tanti giocatori che possono cambiare le gare» ha ribadito con orgoglio, menzionando in particolare lo stato di grazia di elementi che, pur partendo dalla panchina, hanno saputo incidere profondamente sull'andamento della contesa.
L'allenatore ha citato Silipo e Chakir come esempi di questa mentalità vincente: nonostante i gol della domenica precedente, entrambi si sono messi a disposizione partendo inizialmente fuori, per poi entrare in campo con il piglio giusto. «Sono entrati benissimo e questo è lo step che stiamo facendo» ha concluso il mister, convinto che questa sia la strada corretta per il prosieguo del campionato.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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