La città di Terni si sta mobilitando in massa per cercare di salvare un’istituzione che ha appena tagliato il traguardo dei cento anni di storia. Nonostante il secolo di vita, la Ternana si trova oggi sull'orlo di un baratro causato da una gestione fallimentare, rischiando una fine ingloriosa proprio nell'anno del suo centenario.

In questo scenario critico, l'iniziativa denominata "La Ternana siamo noi" sta prendendo forma grazie all'impegno dell'avvocato Carlo Taddei e dei principali gruppi del tifo organizzato, come il club Rocca Rossoverde e la Brigata Gagarin. L'obiettivo è chiaro: promuovere un azionariato diffuso che permetta alla comunità di riappropriarsi del simbolo calcistico cittadino.

Il progetto, ispirato a modelli di successo già visti all'estero e in alcune realtà italiane, punta a coinvolgere non solo i semplici sostenitori, ma anche imprenditori e associazioni di categoria. Carlo Taddei ha sottolineato come la partecipazione popolare sia la via maestra per garantire un futuro solido e trasparente a una squadra che merita stabilità.

Al momento l'iniziativa si trova in una fase embrionale, anche perché non è ancora certo in quale categoria militeranno le Fere nella prossima stagione sportiva. Tuttavia, il presidente del club Rocca Rossoverde, Anacleto Petigliani, ha confermato che l'interesse riscontrato tra i cittadini è già estremamente elevato e confortante.

Le strategie d'azione messe in campo dal comitato sono sostanzialmente due e dipenderanno dall'esito dell'asta fissata per il prossimo 13 maggio. Se dovesse palesarsi un nuovo acquirente serio, il comitato si proporrà come partner di sostegno per monitorare la trasparenza e la sostenibilità del nuovo corso societario.

Nella peggiore delle ipotesi, ovvero se la Ternana dovesse scivolare tra i dilettanti, il comitato è pronto a partecipare direttamente all'asta indetta dal Comune per diventare proprietario del club. In quel caso, il sogno di una società interamente gestita dai propri tifosi diventerebbe realtà, assicurando che la squadra resti un bene comune dei ternani.

Il piano è già stato illustrato al sindaco di Terni, che ha espresso un parere favorevole nei confronti di questa mobilitazione identitaria. L'obiettivo finale resta quello di non restare spettatori passivi di fronte a eventi drammatici, cercando di costruire insieme un percorso sereno dopo le ultime, dolorose vicende gestionali.

Sezione: Serie C / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 14:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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