Nonostante il sapore agrodolce di un pareggio che sposta leggermente più in là il traguardo della promozione, in casa Lucchese la fiducia resta il sentimento dominante. Al termine di una sfida intensa, l'allenatore Sergio Pirozzi ha analizzato con estrema lucidità il momento dei rossoneri, senza nascondere un pizzico di rammarico per non aver potuto festeggiare insieme ai propri tifosi già in questa domenica di campionato.
Il tecnico ha ammesso apertamente le intenzioni della vigilia, confermando che l'obiettivo primario era quello di archiviare definitivamente la pratica. «Volevamo chiuderla oggi, ma è andata così» ha dichiarato il mister, sottolineando come la dinamica del match sia stata influenzata da episodi specifici e da un avversario che si è rivelato solido quanto previsto.
La Lucchese si è trovata a dover gestire una situazione di inferiorità numerica proprio nel momento in cui ha incassato la rete, un dettaglio non da poco contro una compagine definita «ostica» dallo stesso allenatore. Pirozzi ha spiegato di aver previsto esattamente questo tipo di spartito tattico, con gli ospiti pronti a chiudere ogni spazio e a colpire nelle pieghe della partita.
Dopo aver ristabilito l'equilibrio, i rossoneri hanno premuto con insistenza sull'acceleratore, creando diverse palle gol per ribaltare completamente il risultato. Secondo l'analisi del tecnico, nella seconda frazione di gioco gli avversari sono rimasti rintanati nella propria area di rigore, incapaci di uscire, mentre la Lucchese ha pagato a caro prezzo una «troppa precipitazione» negli ultimi sedici metri.
Ora il calendario offre una sosta che cade nel momento più opportuno per ricaricare le pile. Il tecnico intende sfruttare i prossimi quattordici giorni per recuperare alcuni elementi chiave della rosa e preparare l'affondo finale. L'obiettivo è chiarissimo: ottenere quei tre punti necessari per la certezza matematica e chiudere definitivamente i conti con la classifica.
Nonostante il rinvio della festa, il vantaggio resta rassicurante e Pirozzi non vuole cali di tensione proprio ora che il traguardo è visibile all'orizzonte. «Siamo ancora a otto punti, stiamo arrivando» ha ribadito con forza l'allenatore, utilizzando una metafora automobilistica per descrivere l'attuale posizione della sua squadra in campionato.
Il messaggio lanciato all'ambiente è di pura determinazione, volto a trasformare la piccola delusione odierna in energia positiva per il prossimo impegno ufficiale. Per il mister rossonero, il percorso più difficile è ormai alle spalle: «La curva è superata, ora siamo sul rettilineo finale» ha concluso, dando appuntamento a tutti per lo sprint conclusivo verso la serie superiore.
Sarebbe dunque un errore leggere questo pareggio come un segnale di crisi, quanto piuttosto come una tappa obbligata di un percorso che resta saldamente nelle mani dei rossoneri. La Lucchese ha dimostrato di avere il carattere per reagire alle avversità, e ora attende solo il momento giusto per sventolare la bandiera a scacchi.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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