Alla vigilia della sfida interna contro il Guidonia, il tecnico del Pontedera, Piero Braglia, ha analizzato le insidie di un confronto che mette i toscani di fronte a un avversario particolarmente ostico. L'allenatore ha voluto tracciare la rotta per il finale di stagione, sottolineando come non ci sia più spazio per errori evitabili.
L'impegno che attende i granata allo stadio Ettore Mannucci si preannuncia complesso, data la caratura della compagine ospite. Il mister ha rimarcato la necessità di una prova di alto livello per mantenere vive le speranze legate al traguardo prefissato dalla società e dal gruppo squadra.
«È una partita tosta contro una squadra esperta, ma se vogliamo continuare a sperare nel nostro obiettivo bisogna fare una grande prestazione», ha dichiarato Braglia, mettendo in chiaro che la qualità del gioco e l'atteggiamento saranno i fattori determinanti per strappare un risultato positivo.
Il tecnico è tornato con la mente alla recente trasferta di Perugia, dove il Pontedera ha pagato a caro prezzo alcuni cali di concentrazione che hanno compromesso il risultato finale. Le lacune evidenziate in terra umbra sono diventate il punto di partenza per il lavoro settimanale.
Secondo l'allenatore, i gol incassati nell'ultimo turno sono stati il frutto di una condotta troppo leggera in fase difensiva. «A Perugia siamo stati ingenui sui due gol subiti», ha ammesso con onestà, chiedendo ai suoi ragazzi una maggiore attenzione nella gestione dei momenti chiave del match.
Per scardinare la difesa del Guidonia, Braglia pretende un cambio di passo radicale negli ultimi trenta metri. La manovra dovrà essere più incisiva, con una presenza costante all'interno dell'area di rigore avversaria e una ricerca più convinta della giocata individuale.
L'invito rivolto alla squadra è quello di osare di più, senza timori reverenziali. «Dobbiamo riempire di più l’area, avere più coraggio nel tiro, cercare il dribbling e creare superiorità», ha spiegato il mister, individuando nella capacità di saltare l'uomo la chiave per scardinare gli equilibri.
L'aspetto psicologico sarà altrettanto fondamentale. Braglia non vuole vedere una squadra rinunciataria o timorosa, ma un gruppo capace di imporre il proprio ritmo e di uscire vincitore dai numerosi scontri diretti che caratterizzeranno la partita di domani.
L'allenatore ha infatti ribadito di volersi rispecchiare in una formazione che sappia interpretare il calcio con la giusta determinazione. «Voglio vedere una squadra che giochi con coraggio, personalità e che affronti i duelli», è stato il suo monito finale rivolto allo spogliatoio.
La sfida contro il Guidonia rappresenterà dunque un banco di prova decisivo per testare la maturità del Pontedera. La piazza si aspetta una risposta forte dopo le ultime fatiche, confidando nelle indicazioni di un tecnico esperto che sa come toccare le corde giuste nei suoi calciatori.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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