Il presidente della Nissa, Luca Giovannone, ha voluto lanciare un messaggio carico di adrenalina e speranza in vista dell'ultimo, decisivo atto della stagione regolare che vedrà i biancoscudati opposti al Paternò. Un appuntamento che potrebbe riscrivere la storia recente e passata del club siciliano, con lo sguardo rivolto contemporaneamente al campo e ai risultati degli altri terreni di gioco.
«Cari tifosi e tifose della Nissa, sono ripresi oggi gli allenamenti. Domenica una grande partita contro il Paternò, grande perché è l’ultima partita in casa. Cercheremo di farvi divertire, cercheremo di vincere la partita, ci sarà anche una piccola speranza perché il Savoia deve vincere contro la Sancataldese e se noi vinciamo con il Paternò e il Savoia non vince, noi rientriamo in ballo per vincere tutto il campionato», ha esordito il patron attraverso i canali ufficiali.
La posta in palio è altissima e un eventuale successo proietterebbe la squadra verso un posizionamento che manca da oltre settant'anni, un dato statistico che Giovannone ha voluto sottolineare per dare la giusta dimensione all'impresa che i ragazzi stanno compiendo in questo girone infernale che ricalca i fasti del passato.
«Non sottovalutiamo nemmeno il fatto che se vinciamo con il Paternò arriviamo secondi in classifica e questo non succede dal lontano 1952-1953. Poi questo però ve lo spiegherò, perché c’è stato anche un periodo di C2, ma in C2 tre anni mai siamo arrivati secondi. Nel 1952-1953 vinse il Catanzaro, era un girone che comprendeva anche Calabria e Campania, come quest’anno. Quindi quello resta il punto di riferimento», ha analizzato con precisione storica il numero uno del club.
L'attesa per domenica si preannuncia febbrile, con la dirigenza che si prepara a vivere ogni istante della gara con il fiato sospeso, monitorando costantemente l'evoluzione degli scontri diretti che decideranno il destino del raggruppamento e l'eventuale salto diretto di categoria.
«Godiamoci questa partita domenica, vi aspetto. Io ci sarò, verranno anche amici da Torino per guardarla, staremo lì per 95 minuti a trepidare anche con la radio accesa per seguire cosa succede tra Savoia e Sancataldese. Se, come è probabile, arriveremo secondi, andremo a giocare i playoff partendo in casa. E andremo a giocarceli per vincere, perché nella classifica nazionale siamo messi bene, siamo quarti e ci sono anche possibilità di ripescaggio», ha aggiunto Giovannone delineando i possibili scenari post-season.
Il legame tra la società e la piazza è uscito fortificato dalle ultime trasferte, dove il calore del popolo nisseno ha sorpreso lo stesso presidente, spingendolo a chiedere un ultimo, massiccio sforzo collettivo per trasformare lo stadio in una bolgia biancoscudata.
«È stato commovente quello che abbiamo visto a Sambiase, eravamo 500 persone. Vi ringrazio, non so come. Vi voglio rivedere tutti allo stadio domenica per tifare la nostra amata Nissa. Il sogno prosegue, sia in Serie D sia in Serie C che sarà. È qualcosa che non si può fermare. Vi aspetto tutti allo stadio, forza Nissa», ha concluso con enfasi il presidente, ribadendo che il progetto non ha intenzione di fermarsi davanti a nessun ostacolo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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